Milano, il «taser» debutta in Stazione Centrale: primi equipaggi in strada Così a Torino – Il test a Roma

Prima una full immersion di addestramento in caserma, poi il debutto per strada. A Milano sono comparse le prime pattuglie con il taser, la pistola elettrica. Per ora si tratta di una sperimentazione partita da una delle zone più difficili e complesse della città, la Stazione Centrale. Hanno cominciato i carabinieri del Nucleo radiomobile, con le Volanti della polizia e la Guardia di finanza (qui, il test a Roma. Mentre qui puoi leggere l’articolo sulla sperimentazione a Torino).

L’esempio di base per capire come potrà essere impiegata la pistola elettrica è questo: una persona in fortissimo stato di agitazione, magari sotto l’effetto di alcol e droghe, armato di un coltello, un offender che dunque rappresenta un pericolo imminente per cittadini e forze di polizia che devono provare a contenerlo. Fino a ieri, tra lo spray urticante (spesso non efficace in caso di grande «alterazione») e il ricorso alla pistola, non c’erano soluzioni intermedie: il taser si inserisce proprio tra quelle due possibilità; è uno «strumento in più di graduazione della forza» prima di ricorrere all’arma da fuoco (che si «sposta» verso i casi ancora più estremi).

Non tutti gli equipaggi avranno la nuova arma. Al Nucleo radiomobile, il taser (sul lato sinistro del cinturone) lo porteranno i capi pattuglia di due equipaggi. E saranno gli unici a poterlo utilizzare. In caso di necessità, il carabiniere dovrà estrarre il taser e mostrarlo alla persona (è stato scelto un modello di un giallo acceso proprio perché risalti di più), poi potrà anche accendere un piccolo raggio elettrico di avvertimento, una sorta di riproposizione del vecchio «mani in alto». Se la persona non dovesse buttare la sua arma, allora si potranno sparare due piccoli dardi che rilasciano una scarica elettrica di 5 secondi, in grado di provocare contrazioni involontarie che immobilizzano un uomo. In ogni caso, dopo aver usato la «pistola», sarà obbligatorio chiamare un’ambulanza.

La legge che definisce la sperimentazione del taser in Italia è del 2014. Il decreto che l’ha messa in moto è rimasto a lungo in letargo ed è stato firmato il 4 luglio scorso. Il taser è già usato in Francia, Inghilterra, Olanda. L’esperimento durerà tre mesi e poi se ne valuterà l’efficacia, con l’obiettivo finale di farlo diventare una dotazione fissa.

5 settembre 2018 | 11:26

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