Asha, la violinista che mette in fuga i pusher nel bosco di Ceriano Laghetto

La bellezza e l’arte come arma contro il degrado e la criminalità; le note diffuse da una viola che mettono in fuga pusher e tossici. A Ceriano Laghetto, comune a nord di Milano costretto da anni a convivere con una delle più attive piazze dell’eroina della Lombardia non sapevano più cosa inventarsi per contrastare il fenomeno e riaffermare la legalità. Finché il sindaco Dante Cattaneo, già protagonista nel recente passato di iniziative simboliche, ha avuto l’ennesima pensata: con Asha Fusi, studentessa al Conservatorio nonchè assessore alla cultura di Ceriano, si è fatto una camminata lungo i sentieri dello spaccio. Lei suonava il suo strumento, i frequentatori del bosco dello spaccio cambiavano strada o si tenevano alla larga. «Un gesto simbolico ma che ripeteremo: ogni passo indietro da parte nostra è un passo avanti per loro», promette Cattaneo.

Il treno dell’eroina

I guai per il comune dell’hinterland milanese sono iniziati 6 anni fa, con un’opera pubblica n ata con le migliori intenzioni : il ripristino della linea ferroviaria Saronno-Seregno. La stazione di Ceriano Laghetto viene costruita in una zona isolata all’interno del Parco delle Groane. Sorta per favorire l’afflusso di gitanti, si trasforma nel mezzo di trasporto privilegiato dalla rete dell’eroina: «Ogni mezz’ora arriva un treno – racconta Cattaneo – da cui scende una dozzina di tossici; si addentrano nel bosco dove incontrano i pusher che agiscono protetti da ronde di sentinelle e lì si “bucano” direttamente». La situazione non ha fino ad oggi trovato rimedio: «Le forze dell’ordine ci mettono molto impegno – prosegue il primo cittadino – fanno un blitz ma venditori e clienti ricompaiono puntualmente. Servirebbe un presidio fisso di polizia ma fino 0 a oggi non se ne è fatto nulla».

La viola di Asha

In attesa di risolvere il problema alla radice, a Ceriano Laghetto ci si arrangia come si può: giornate ecologiche, campagne di sensibilizzazione, qualunque cosa serva a sottrarre terreno agli spacciatori e a restituirlo ai cittadini. Ed ecco il ricorso all’arma della musica. «Asha Fusi è la mia assessora alla cultura: ha 19 anni ed è la più giovane d’Italia nel suo ruolo. Studia viola, è un talento». Dante e Asha, con il suo strumento si sono incamminati qualche giorno fa sui sentieri dello spaccio, lei ha intonato brani di musica classica e il risultato è stato sorprendente. «Le note si sono tradotte in un disturbo per i pusher, i cliente scendevano dal treno e tornavano indietro, chi era nel bosco veniva avvertito di mettersi al riparo. Poi ci siamo spostati in stazione e abbiamo fatto altrettanto». Un «concerto» andato avanti poco più di un’ora che certo non ha stroncato il business dell’eroina. Ma che di sicuro ha ricacciato indietro paura e indifferenza.

11 settembre 2018 | 16:47

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