Il mercato della droga a Milano, i prezzi continuano a calare: dall’eroina a 3 euro alla cocaina a 5

Quello della droga segue logiche economiche di qualunque mercato di fronte alla concorrenza, anche online. Deve fidelizzare il cliente, trovare il punto di compromesso tra profitto e quantità venduta. Questo incrocio sta sempre più in basso, almeno a Milano, e in particolare al boschetto di Rogoredo, la piazza di spaccio più grande del nord Italia, da dove passano (e comprano) almeno mille persone al giorno. «I prezzi sono scesi ancora, si comprano dosi di eroina gialla anche a 3 euro, per una media sui 5. La coca viaggia dai 5 ai 6 euro, per una dose delle due sostanze che serve da speed ball, c’è il forfait sotto ai 10 euro», racconta Simone, operatore dello Smi (Serd convenzionato) che lavora da decenni sul campo.

Hashish e oppiacei

Numeri che raccontano la diffusione dell’eroina, tenuti sotto osservazione dai carabinieri della sezione antidroga. «Una nuova emergenza sono gli psicofarmaci spacciati per strada, anche quelli low cost e facilmente reperibili dai ragazzi»: Rivotril, Suboxone, Contramal, il primo a base di benzodiazepina, utilizzati per combattere l’ansia o l’epilessia. Se associati all’alcol e presi in dosi massicce o mixati con altre sostanze hanno effetti devastanti, simili all’eroina, nota Riccardo Gatti, direttore Area Dipendenze Asst Santi Paolo e Carlo. Ci sono l’hashish («con meno di 10 euro prendi 1 grammo, adesso nei pressi di Rogoredo usano bagnarlo con il metadone, per creare dipendenza da oppiacei in chi fuma tutto il giorno e alla fine sente il bisogno di assumere di più», riferiscono altri operatori) e la marijuana, «ormai affondate in un mercato di basso livello con sostanze chimiche che accentuano lo sballo. Pericolosissimo quello che ci raccontano dalla piazza, nelle ultime settimane ci sarebbero stati casi di eroina tagliata con oppiodi sintetici come il Fentanyl, arrivato in strada. Si producono dosi micro, piccolissime, e si tengono bassi i costi con l’aiuto di sostanze dieci volte meno care e molto potenti».

Shaboo e chetamina

Le pasticche «sono su un altro giro, in strada si trovano un po’ meno adesso – valuta ancora Simone -. Ma il mercato rappresenta una varietà impressionante, spesso i giovani non sanno di preciso cosa comprano e cosa consumano». La chetamina liquida, «da cucinare sul fornello in modo che diventi polvere da fumare o inalare», si compra con poco, lo shaboo “resta per ora piuttosto confinato ad una nicchia di consumatori», così come una eroina «relativamente nuova», chimica, thailandese, non gialla ma bianca, che costa molto di più (40 euro a dose) e «avvicina una clientela diversa». Di fronte a questo proliferare di sostanze, non c’è che l’educazione, la formazione – degli adolescenti e degli adulti. Dagli operatori viene un coro: «Per agganciare i ragazzi, bisogna aggiornare urgentemente le strategie».

28 gennaio 2019 | 13:26

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