Scontri Inter-Napoli, chiesto processo immediato per i primi sei tifosi arrestati

I pm di Milano Rosaria Stagnaro e Michela Bordieri, coordinati dall’aggiunto Letizia Mannella, hanno chiesto il processo con rito immediato per i primi sei arrestati con l’accusa principale di rissa aggravata nell’inchiesta sugli scontri del 26 dicembre prima della partita Inter-Napoli nei quali è morto, dopo essere stato investito, l’ultrà Daniele Belardinelli. La richiesta di immediato, che riguarda, tra gli altri, il presunto capo dei Boys nerazzurri Marco Piovella detto «il Rosso» e lo storico capo dei Viking interisti Nino Ciccarelli, dovrà essere valutata dal gip Guido Salvini e, se verrà accolta, permetterà di saltare la fase dell’udienza preliminare. Nel caso, poi, le difese avranno 15 giorni di tempo per chiedere riti alternativi, come l’abbreviato.

Il nuovo video

Nel frattempo, è emerso un nuovo video, realizzato da una persona che riprese gli scontri e mandato in onda dalla trasmissione «Quarto grado», che riprende le fasi in cui Belardinelli ferito veniva trascinato via dalla strada. I magistrati puntano ad acquisirlo agli atti.

I nomi

La richiesta di giudizio immediato, in particolare, riguarda i tre ultrà Luca Da Ros, Francesco Baj e Simone Tira, che vennero arrestati il 28 dicembre, due giorni dopo la guerriglia in via Novara poco distante dallo stadio Meazza. E poi ancora Piovella che finì in carcere il 31 dicembre, anche a seguito delle dichiarazioni davanti al gip di Da Ros, che ha collaborato poi anche coi pm ed è stato scarcerato, ottenendo i domiciliari. Sempre grazie ai verbali di Da Ros, oltre che alle immagini acquisite e visionate dalla Digos, è finito in carcere, lo scorso 17 gennaio, anche Ciccarelli assieme all’ultrà del gruppo di estrema destra «Blood and Honor» della curva varesina Alessandro Martinoli. Anche per loro due i pm hanno chiesto l’immediato.

LEGGI ANCHE

L’incontro a Natale

Dall’ultima ordinanza cautelare era emerso che il giorno di Natale ci sarebbe stato un vertice tra ultrà interisti e varesini «gemellati», per preparare gli scontri di Santo Stefano coi napoletani e si sarebbe tenuto proprio a casa di Belardinelli. Ciccarelli, tra l’altro, difeso dal legale Mirko Perlino, aveva ammesso davanti al gip la sua partecipazione agli scontri, così come Martinoli. Da Ros, dal canto suo, davanti ai magistrati aveva anche raccontato di aver visto Belardinelli «soccorso e trasportato dai tifosi napoletani che lo hanno spostato dalla carreggiata e portato verso un parchetto» e consegnato agli ultrà interisti. Su queste fasi, alla fine degli scontri, il nuovo video potrebbe fornire elementi utili e i magistrati lo acquisiranno nelle prossime ore. Intanto, i legali di alcuni indagati napoletani (iscritti anche per omicidio volontario come gli oltre 30 indagati dell’inchiesta) hanno chiesto al gip di svolgere in incidente probatorio le analisi scientifiche sulle auto sequestrate a Napoli nelle ultime settimane.

5 febbraio 2019 | 13:10

© RIPRODUZIONE RISERVATA

social experiment by Livio Acerbo #greengroundit #corriereit https://milano.corriere.it/19_febbraio_05/scontri-inter-napoli-chiesto-processo-immediato-primi-sei-tifosi-arrestati-484a79a6-293e-11e9-950e-d545297d98ec.shtml