Via alla Triennale per l’ambiente, anche Mattarella a Milano. Sala: “Ascoltare i giovani sulla sostenibilità”

“La XXII Triennale di Milano pone un interrogativo quanto mai urgente: come possiamo restituire alla sfera naturale quanto in questi secoli, e in particolare negli ultimi decenni, le è stato sottratto?”. Così il presidente della Triennale di Milano Stefano Boeri durante la presentazione della XXII Triennale, aperta al pubblico da venerdì 1 marzo (fino all’1 settembre) dopo la giornata di inaugurazione alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una edizione, la Ventiduesima, dedicata alla “natura spaccata”, ferita dall’uomo, al mondo che subisce le conseguenze di un eccessivo sfruttamento, avviandosi verso un futuro pericolosamente incerto.
Broken nature, la XXII Triennale di Milano indaga le ferite del pianeta
Broken Nature: Design Takes on Human Survivaled (Natura spezzata: il Design si occupa della sopravvivenza umana), questo il titolo dell’esposizione, curata da Paola Antonelli, senior curator del Dipartimento di Architettura e Design e direttrice del Dipartimento Ricerca e Sviluppo al Museum of Modern Art di New York. “Con questa edizione dell’Esposizione Internazionale – ha spiegato Boeri – la Triennale ribadisce la propria volontà di riprendere la tradizione di questa manifestazione connettendola ad alcuni dei grandi temi della nostra contemporaneità, aprendo la riflessione non solo alla comunità internazionale del design e dell’architettura, ma anche a tutti i cittadini che nei prossimi mesi verranno a vistarla”.
Il titolo della XXII Triennale, per il sindaco di Milano Giuseppe Sala, richiama “una riflessione su sostenibilità e cultura”. “Un tema molto attuale – scrive Sala sui social – che portiamo avanti dal 2015 con Expo e su cui Milano vuole continuare a lavorare concretamente. Una riflessione su un tema così importante come la sostenibilità non può essere portata avanti solo dalla politica, ma da tutta la città che insieme partecipa alle scelte sul suo futuro”. “Io voglio attivare un dibattito su questi temi – prosegue –  per poi andare avanti insieme con azioni concrete. In questo voglio coinvolgere in primis i giovani per ripensare insieme a loro i nostri comportamenti sociali. Anche per questo, qui in Triennale nascerà il nuovo Urban Center, un luogo di confronto e di incontro con i milanesi”.
 
Pensando ai giovani, che sempre più ad alta voce chiedono di affrontare la questione dei cambiamenti climatici a tutti i livelli, Sala ha annunciato che la Triennale aprirà agli studenti in sciopero contro i pericoli per l’ambiente il 15 marzo. “Lo sciopero era già fissato e va a inserirsi in questo movimento europeo guidato da una ragazzina, Greta. Nasce dall’idea che si sta parlando di futuro e che la sensibilità dei giovani possa aiutare molto”, ha spiegato Sala. “Nei comportamenti i giovani sono più flessibili. Ricordavo prima, per esempio, sul possesso o meno della macchina, per i giovani è meno un obbligo. Ora, visto che tanto comunque sono in sciopero – ha osservato – l’idea è farli venire qui: fatelo qua, apriamo gratuitamente e facciamo una giornata di dialogo con loro”. Il sindaco di Milano incontrerà il 15 marzo una delegazione di studenti in Piazza San Fedele, sotto il suo ufficio. “Poi se riesco, vengo anche qui”, ha concluso Sala.

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