App unica per pagare multe, iscrivere il bambino al nido, chiedere certificati: a Milano parte il test di ‘Io’

La rivoluzione digitale partirà da Milano. E dai milanesi: saranno i primi in Italia a poter sperimentare la nuova app che, in futuro, permetterà di riunire in un’unica applicazione, appunto, tutti i servizi online oggi sparsi sui diversi siti degli enti pubblici a ogni livello. ‘Io’ si chiama il progetto nazionale. E, sin da questa fase di test sul campo (virtuale), permetterà all’avanguardia di smanettoni che vivono a queste latitudini e si candideranno per metterne alla prova il funzionamento, di pagare direttamente dal proprio smartphone una multa, la tassa rifiuti o la retta dell’asilo, di controllare i dati anagrafici o quante volte il proprio vecchio diesel è passato sotto le telecamere di Area B.
 
L’obiettivo, spiega Roberta Cocco, è sempre lo stesso: “Evitare code agli sportelli o lunghi spostamenti in città”. E’ per questo che l’assessora alla Trasformazione digitale ha lavorato alla nuova app con il Team digitale della presidenza del consiglio dei Ministri che ha la regia dell’operazione. Ed è ancora per questo che adesso rivolge “un invito ai milanesi, che già apprezzano la tecnologia, a candidarsi per partecipare alla sperimentazione”. Ma di che cosa stiamo parlando? ‘Io’, l’applicazione che, dicono, punta “a portare i servizi pubblici negli smartphone degli italiani” e potrà essere utilizzata da tutti gli enti pubblici nazionali e locali per contattare i cittadini, si potrà scaricare dagli store virtuali a partire dalla seconda metà dell’anno. I milanesi, però, potranno iniziare già ad aprile a usarla concretamente.

La chiamata partirà lunedì: per diventare un tester – anzi, un beta tester, come si definisce in gergo chi prova un’app ancora in fase di perfezionamento – bisognerà essere residenti in città, avere uno smartphone e quella che si chiama identità digitale Spid, una sorta di autentificazione che vale a livello nazionale e che qua è già conosciuta visto che l’hanno fatta in 40mila. Non tutte le richieste che verranno inviate, però, potranno essere accolte: per ora, si parte con un manipolo di 500 persone che avranno in anteprima l’applicazione. “Ancora un work in progress che sarà oggetto di frequenti aggiornamenti nel corso del tempo” , spiega Matteo De Santi, responsabile del progetto ‘Io’ del Team Digitale. Un piccolo laboratorio, quello di ‘Io Italia‘ che servirà agli sviluppatori per capire pregi e difetti con tanto di segnalazioni richieste a chi la proverà. Perché, nonostante la fase iniziale, i servizi del Comune ci saranno. E’ quello che si può fare sul portale di Palazzo Marino con il fascicolo digitale, ovvero la sezione personalizzata all’interno del sito. Passando sul telefono e su un’app, però, la giunta crede che ogni operazione e passaggio diventerà più facile: dai pagamenti alle comunicazioni. D’ora in poi, infatti, si verrà avvertiti da una notifica dell’avvicinarsi della scadenza della carta di identità, del pass per la sosta o della rata della Tari.


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