Bambini autistici, arriva la «Stanza magica» per giocare e apprendere

Quando si pensa a una ludoteca, la s’immagina piena di giocattoli, pupazzi, materassi e palline. Le due stanze inaugurate lunedì alla Scuola Media Statale Curiel di Cornaredo, nel Milanese, possono sembrare, al contrario, un poco spoglie. Ma l’apparenza inganna. Le due stanze-ludoteche, pensate per bambini con disabilità e disturbi cognitivi (come l’autismo), sono «magiche». O meglio, smart: grazie alla tecnologia «Magika», sviluppata dal Politecnico di Milano, queste stanze cambiano completamente aspetto, a seconda del gioco messo in atto dai bambini. Con la loro interazione appaiono immagini, musiche, suoni, perfino profumi.

I giocattoli in sala – come il carrello per la spesa, i palloni, i cuscini – a loro volta hanno un aspetto ordinario, ma in realtà sono in grado di interagire con chi li usa, attraverso la tecnologia. E gli insegnanti o i terapeuti o, più semplicemente, i «caregiver», ovvero chi si prende cura di questi ragazzi, può controllare e personalizzare l’esperienza di gioco, secondo le esigenze e i talenti di ciascuno, oppure le competenze da rafforzare.

Il progetto «Ludomi» è stato cofinanziato da «Polisocial», il programma di impegno e solidarietà sociale dell’ateneo e dal Comune di Cornaredo. Per sviluppare la tecnologia «Magika» sono stati coinvolti molti dipartimenti: Elettronica, Informazione e Bioingegneria, Meccanica, Design, Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica. Partners del progetto Ludomi sono associazioni ed istituzioni educativo- terapeutiche: da Sercop a L’Abilità Onlus, Fraternità e Amicizia Onlus, la Fondazione «Dopo di Noi» di Cornaredo e l’Associazione Abaco Genitori.

«In Italia questi spazi si contano sulle dita di una mano, sono aule interattive e multisensoriali dedicate ai ragazzi con disabilità intellettive, aule inclusive in cui imparare giocando e divertendosi – ha spiegato il sindaco Yuri Santagostino -. Uno strumento in più per le scuole, i ragazzi e le famiglie della nostra comunità». Perché realizzarle nell’hinterland? Per rispondere a un bisogno crescente, come spiegano dall’Ateneo.

«Nelle zone esterne al centro di Milano, la crescente riduzione delle ore di affiancamento dell’insegnante di sostegno nella scuola dell’obbligo e la carenza di centri di assistenza rendono più marcato il gap centro-periferia per quanto riguarda i servizi educativo-assistenziali per i bambini con disabilità intellettiva, con ovvie implicazioni in termini di disagio e costo sociale. LudoMi contribuisce a colmare questo divario e a mitigarne le conseguenze, offrendo una soluzione che può essere alla base di nuovi servizi educativi inclusivi, replicabili e sostenibili».

2 aprile 2019 | 17:51

© RIPRODUZIONE RISERVATA

social experiment by Livio Acerbo #greengroundit #corriereit https://milano.corriere.it/19_aprile_02/bambini-autistici-cornaredo-stanza-magica-giocare-apprendere-politecnico-milano-autismo-tecnologia-magika-3fc9d514-555e-11e9-ac1d-631b8415241b.shtml