Ruby ter sospeso per Berlusconi candidato alle elezioni europee. Polanco: «Ora dirò la verità»

«Può darsi che la mia versione davanti ai giudici sarà diversa rispetto a quella del processo Ruby bis, ho deciso di dire le cose come stanno, adesso mi sento una donna con dei figli e voglio dire la verità». Lo ha detto ai cronisti Marysthell Polanco, una delle giovani ospiti alle serate ad Arcore, in una pausa dell’udienza del processo Ruby ter, dove è imputata per corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza assieme a Silvio Berlusconi e ad altri 26 imputati. «Magari la mia posizione non è tanto diversa da quella di Imane Fadil», ha aggiunto. Intanto, il tribunale di Milano ha deciso di accogliere la richiesta della difesa di Berlusconi «di rinvio» del processo legata alla campagna elettorale per le europee per le quali il leader di Forza Italia è candidato. Riprenderà il prossimo 10 giugno.

Polanco nelle scorse settimane è stata ascoltata anche nell’ambito dell’inchiesta sulla misteriosa morte di Imane Fadil, una delle testimoni chiave dei processi sul caso Ruby e morta lo scorso 1 marzo. Tra le ipotesi della morte anche un sospetto avvelenamento. Polanco, in quella occasione, di fronte agli inquirenti, saputo della morte di Fadil, avrebbe esclamato: «No, il polonio». Con i cornisti la giovane ex showgirl ha precisato di non avere «mai detto che è stato Putin e di essere stata minacciata. Sono state scritte tante bugie». Allo stesso tempo, però, la giovane ha aggiunto che «è molto strano che ancora non si sia scoperto cosa è stato a farla morire, certo che ti viene l’ansia, mi è dispiaciuto tanto per lei, è una cosa assurda e mi sono fatta tante idee». Rispondendo alle domande dei cronisti, Polanco ha detto ancora che «magari la mia posizione non è diversa dalla sua», anche se lei è imputata mentre Fadil fu testimone chiave nell’indagine. La stessa Polanco, tuttavia, ha fatto capire, che potrebbe, davanti ai giudici, modificare la versione sulle «cene eleganti» resa da lei, come dalle altre «Olgettine» nel processo «Ruby bis». Una versione che secondo l’accusa sarebbe stata fornita dalle ragazze in cambio di denaro da parte di Berlusconi. «Può darsi che la mia versione sarà diversa, sono cresciuta, adesso mi sento una donna ho dei figli e voglio dire la verità, nel tempo possono cambiare tante cose» ha spiegato l’ex show girl ai cronisti. «Io ho cambiato vita, voglio avere una vita nuova e chiudere questa cosa» ha concluso.

Intanto, la Procura di Milano ha depositato alcuni atti che documentano, secondo l’accusa, la riconducibilità a Luca Risso, ex compagno di Ruby, e anche lui imputato per corruzione in atti giudiziari, di un flusso di denaro in suo favore di oltre 400mila euro che sarebbero stati trasferiti da Milano a Playa del Carmen in Messico, passando per Francoforte, Londra e Lugano. Da quanto si è saputo, i pm avevano già contestato che Risso avrebbe incassato quei soldi, come prezzo della presunta corruzione, ed ora, depositando atti di una rogatoria in Svizzera, puntano a chiarire la riconducibilità dei bonifici allo stesso Risso.

15 aprile 2019 | 17:08

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