Milano, la sfilata degli Alpini: la città si ferma per le penne nere Area C chiusa al traffico|La mappa

Domenica è il giorno dell’orgoglio alpino. Ore e ore di sfilata «ordinata, ordinatissima, disciplinata» lungo le vie del centro per festeggiare il secolo di vita dell’Associazione Nazionale Alpini. È partito alle 9, con la fanfara della brigata Julia, il flusso infinito di penne nere, riunite da venerdì nel capoluogo lombardo per la 92esima Adunata nazionale. Truppe e volontari hanno cominciato l’«ammassamento» attorno ai Bastioni dalle 8 del mattino. La partecipazione di cittadini è stata definita «grandissima» dalle centrali operative delle forze dell’ordine preposte alla sicurezza dell’evento: ali di folla e applausi lungo tutto il percorso, dai Bastioni di Porta Venezia a piazza Duomo e poi al Castello. Qualche problema invece per chi si trovava a passare per caso sul percorso del corteo e ha dovuto fare i conti con l’assenza di «varchi» fra le transenne per poter attraversare a piedi.

La sfilata

La marcia, dietro lo striscione «100 anni di coraggioso impegno», è stata aperta dai giovani dei reparti «in armi»: «Sono i nostri ragazzi sul campo, il nostro orgoglio, quelli del V Alpini per esempio sono appena rientrati dalla missione internazionale in Kosovo». Dietro di loro tutte le sezioni, italiane ed estere, e la Protezione Civile. La prima regione a sfilare è stata la Sicilia, l’ultima quella ospitante, la Lombardia. Circa centomila i partecipanti alla sfilata, mentre l’evento ha attirato a Milano oltre 500 mila persone.

Trenta: «Sono il simbolo dell’Italia unita»

«Gli Alpini sono il simbolo dell’Italia che si è riunita, che ha affrontato due guerre, ne è uscita, e si è ricomposta. Continuano a essere un simbolo molto importante del nostro Paese», ha detto il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, a margine dell’arrivo della testa dello sfilamento in piazza Duomo. Momento di commozione con il decano degli alpini, Silvio Biasetti, 106 anni, della sezione Ana di Biella. «Posso darti un bacio?», gli ha chiesto la ministra. Poi ha commentato: «È la mia prima volta a un raduno degli Alpini ed è stata una emozione profonda. Soprattutto quando ho visto quell’alpino di 106 anni salutare la bandiera, sotto il palco d’onore. Ecco, lui incarna valori che si acquisiscono da giovani e poi rimangono con noi tutta la vita».

Tribuna d’onore

La tribuna d’onore è stata allestita lungo i portici meridionali di piazza del Duomo, alla presenza di numerose autorità militari e civili. Sul palco, oltre al Ministro Trenta accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa generale Enzo Vecciarelli e dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, sono saliti il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il prefetto, Renato Saccone. Tra i vertici militari il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, il comandante delle Truppe alpine, generale di Corpo d’Armata Claudio Berto e il generale Claudio Graziano, presidente del Comitato militare dell’Unione Europea.

Cerchia dei Bastioni pedonalizzata

«Milano è organizzata per gestire grandi eventi in maniera efficiente — ha garantito in anticipo il sindaco Beppe Sala — per questo i milanesi sono felici di aver accolto gli alpini e di aver condiviso con loro questa adunata». La manifestazione ha trasformato di fatto il centro in una grande area pedonale, dalle 7 alle 21. Nella Cerchia dei Bastioni circolazione consentita solo ai veicoli dei residenti all’interno della Ztl diretti a casa o nelle aree di sosta e le vetture con contrassegno disabili. Stop totale alle auto — sia in transito che in sosta — lungo tutto il percorso della sfilata, off limits anche i passi carrai: corso Venezia, piazza San Babila, corso Matteotti, piazza Meda, le vie San Paolo e Orefici, piazza Cordusio.

Bus potenziati

Per muoversi in città, Palazzo Marino e Atm hanno predisposto un potenziamento di tutte le linee del trasporto pubblico: schierati in servizio treni aggiuntivi, mentre le linee degli autobus notturni saranno prolungate. Anche i filobus si sono aggiunti alla festa, sfoggiando un «W gli alpini» sui pannelli elettronici che indicano il capolinea. La conclusione dell’Adunata, dopo l’ammainabandiera in piazza del Duomo, prevede il passaggio del testimone a Rimini, prossima città eletta a tappa dell’annuale festa.

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12 maggio 2019 | 09:17

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