Illegittimo l’arresto di Marco Carta. Per il giudice «le prove sono eteree»

«Sospetti eterei»

«L’unico teste oculare — si legge nel provvedimento con riferimento alla testimonianza dell’addetto alla sicurezza del grande magazzino — ha descritto un comportamento anteriore ai fatti che ha giudicato sospetto, ma gli elementi di sospetto sono del tutto eterei, inconsistenti: è normale che due acquirenti si guardino spesso attorno all’interno di un esercizio commerciale di grande distribuzione; l’ipotesi che essi stessero controllando se erano seguiti da personale dipendente è formulata in modo del tutto ipotetico e vago». Inoltre, «il fatto che i due coimputati si siano recati in un piano diverso per provare le maglie è compatibile con il proposito di trovare un camerino di prova libero, posto che entrambi hanno affermato che grande era l’affollamento e che lo stesso scontrino in atti conferma che era giorno di offerte speciali, cosiddetto “black friday”.

LEGGI ANCHE

Il processo

Per il magistrato, è rilevante anche il fatto che nemmeno l’addetto alla vigilanza ha affermato «di avere visto l’inserimento degli abiti nella borsa dopo che era stata appoggiata nel camerino, né ha affermato di avere sentito alcun rumore compatibile con la rottura delle placche antitaccheggio, peraltro avvenuta con uno strumento solo parzialmente idoneo, vale a dire un cacciavite e non un tronchese». Il processo a carico di Carta e dell’amica Fabiana Muscas, infermiera di 53 anni, comincerà il 20 settembre.

10 giugno 2019 | 18:46

© RIPRODUZIONE RISERVATA

social experiment by Livio Acerbo #greengroundit #corriereit https://milano.corriere.it/19_giugno_10/illegittimo-l-arresto-marco-carta-il-giudice-le-accuse-sono-eteree-a8a3f92e-8b9c-11e9-89a9-d9b502b0b46e.shtml