Pavia, sequestrate due ville e 600 mila euro a boss della «mala» milanese

Maxi sequestro ad un pensionato di 80 anni, figura di spicco della criminalità lombarda. Due ville e conti correnti per un valore di 600 mila euro confiscati dalla Guardia di Finanza di Pavia. Un tenore di vita altissimo, patrimoni che, come dichiarato dagli investigatori, Mariano Randazzo aveva accumulato in 50 anni di attività criminali. Grandi tenute immerse nel verde in Oltrepò Pavese, e una consistente quantità di denaro notevolmente sproporzionata rispetto a quanto dichiarato al fisco dal pensionato.

Randazzo era stato coinvolto nei processi contro la malavita milanese assieme ad Angelo Epaminonda, detto il Tebano, criminale e collaboratore di giustizia attivo negli anni Settanta e Ottanta. A suo carico erano state emesse ben 25 condanne definitive per minaccia e porto abusivo di armi, furto, sfruttamento della prostituzione, traffico di sostanze stupefacenti e ricettazione.

Il sequestro per un valore complessivo di circa 600mila euro, disposto dal Tribunale di Milano, su richiesta dell’Ufficio Misure di Prevenzione della Procura di Pavia vista la «pericolosità sociale dell’indagato» è scattato dopo mesi di indagini, dopo che i militari della compagnia delle Fiamme Gialle di Voghera (Pavia), su delega della Procura di Pavia e in applicazione del Codice Antimafia, hanno accertato che il patrimonio dell’ottantenne pregiudicato, di origini siciliane e da anni residente nell’Oltrepò Pavese, non poteva essere quello di un comune pensionato.

19 giugno 2019 | 11:35

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