Ciclista travolto e ucciso, il pirata della strada preso dopo due anni

Era scappato dopo aver investito e ucciso un 40enne in bicicletta, è stato rintracciato e arrestato quasi due anni dopo dai carabinieri della compagnia di Corsico, in provincia di Milano. Pregiudicato per spaccio, l’uomo, 48 anni, è stato portato in carcere e dovrà rispondere del reato di omicidio stradale e omissione di soccorso. I fatti risalgono alla notte tra il 29 e il 30 settembre 2017, quando intorno alla mezzanotte investì a Cesano Boscone, in provincia di Milano, con la sua auto, un uomo originario dello Sri Lanka, morto dopo un’ora in ospedale a seguito dei traumi subiti. Sembrava scomparso nel nulla, ma alcuni resti dell’automobile rimasti in strada al momento dello scontro con il ciclista sarebbero serviti per risalire alla sua identità.

L’arrestato riportò nell’impatto ferite al volto che lo hanno poi costretto a subire un intervento di chirurgia estetica. Questo ha complicato ancor di più la sua identificazione. Per evitare l’arresto, non aveva cellulari, viaggiava solo su auto noleggiate da altre persone e ha rinunciato ad accompagnare la figlia all’altare lo scorso 11 giugno, quando si è sposata. I carabinieri non hanno potuto utilizzare le intercettazioni, non previste per il reato di omicidio stradale, e hanno dovuto monitorare dettagliatamente tutto il suo nucleo familiare. In questo modo sono riusciti a sapere che Zacco sarebbe stato a Milano in questi giorni: ieri lo hanno sorpreso con la sua compagna mentre percorreva viale Papiniano su un’altra auto noleggiata, a due passi dal carcere di San Vittore.


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