Milano, l’addio a Valentina Cortese: gli amici, le lacrime, le rose bianche

Un lungo applauso e le lacrime degli amici di sempre, nella vita e sul palcoscenico, hanno accompagnato l’ultimo saluto a Valentina Cortese, l’attrice di cinema e teatro, musa di Giorgio Strehler, scomparsa nella sua casa di Milano all’età di 96 anni. I funerali si sono svolti nella chiesa di San Marco, a due passi dal quartiere degli artisti di Brera: il feretro dell’attrice era adornato con un cuscino di rose bianche, così come la corona firmata dal Piccolo teatro, con la scritta «con amore, il tuo Piccolo». In prima fila nella chiesa di San Marco c’era proprio il direttore del Piccolo, Sergio Escobar, con la nuora di Valentina Cortese, Tatiana, moglie di Jackie Basehart, l’amato figlio scomparso nel 2015, e Carla Fracci accompagnata dal marito, Beppe Menegatti. Proprio l’étoile, visibilmente commossa, ha lungamente abbracciato e toccato il feretro dell’attrice prima che questo lasciasse il sagrato della chiesa per la sepoltura.

In pochi hanno voluto parlare. Andrée Ruth Shammah, regista e direttrice del teatro Franco Parenti di Milano, l’ha ricordata come «una grande diva ma anche molto generosa. Era felice del successo altrui e non ha mai tradito le sue origini contadine». Mentre Ferruccio Soleri, attore teatrale, drammaturgo e regista ha parlato di Valentina Cortese come di «una grande attrice, un’amica e collega straordinaria che non si può dimenticare».

12 luglio 2019 | 13:57

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