Sala: «Io lo auspico, ma non sono sicuro che nasca un nuovo governo»

«Non sono così sicuro che si vada a un nuovo governo. Io lo auspicherei anche perché sono tra quelli che in tempi non sospetti ha detto che con i Cinque stelle bisogna anche parlare. Però penso che ci siano anche serie possibilità di andare a votare: non è facile trovare l’accordo». Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. «Non voglio essere né ottimista né pessimista: nella giornata non sto vedendo grandi passi avanti per un nuovo governo. Oggi sono un po’ perplesso, poi vedremo», ha aggiunto a margine del Meeting di Rimini.

«No a un governo breve»

«Se deve essere un governo da un anno lasciamo perdere, il mio auspicio è che si faccia un governo e non si vada a votare ma ci devono essere le condizioni e non può essere un contratto scritto in quattro o cinque giorni», ha aggiunto Sala. «Oggi serve veramente un governo che stia in piedi almeno tre anni, cosa non semplice, se non succede una cosa del genere noi saremmo sempre impiccati, come lo siamo oggi, a una scadenza elettorale del giorno dopo. La legge elettorale proporzionale un po’ complica», ha concluso il primo cittadino.

Nomi e temi fiscali

Se il problema principale per la nascita di un nuovo governo «fosse una questione di nomi saremmo proprio un povero Paese, e un po’ lo siamo. Perché oggi le cose da fare ci sono, ma sono cose complesse, che richiedono tempo e quindi serve un governo che davvero duri- ha evidenziato Sala -. Basti pensare a come affrontare il tema fiscale: o crediamo che si possa mettere una flat tax al 15%, va beh, basta crederci. Oppure, se si vuole fare una seria riforma fiscale, ci vuole un sacco di tempo».

«Candidato premier? No»

«Se c’è una cosa che funziona in Italia, lo dico senza arroganza, è Milano. Quindi non toccherei Milano, penso che abbia bisogno di me, non in eterno ma oggi ha ancora bisogno di me e io sono felice di fare questo lavoro con grande dedizione e non vorrei cambiare», ha risposto a una domanda sull’ipotesi che nel futuro possa essere lui il candidato presidente del Consiglio del centrosinistra. «Non mi tiro indietro in termini di contributi, idee e stimoli – ha aggiunto – ma io continuo a vedermi a completare il mio mandato e mancano ancora più di 20 mesi».

22 agosto 2019 | 17:28

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