Fridays for Future, a Milano sfilano in decine di migliaia allo sciopero per il clima

«Milano presente, è in piazza per l’ambiente». Scandendo questo coro, da piazza Cairoli, è partito venerdì alle 9.30 il corteo del movimento dei giovani per il clima «Fridays For Future», ispirato dall’attivismo di Greta Thunberg. A questo nuovo sciopero globale per sollecitare politiche contro i cambiamenti climatici hanno aderito, con in testa un risciò addobbato con cartelli di cartone pieni di slogan, studenti di ogni età, dalle elementari all’università, da Milano e dalla provincia, ma anche bambini più piccoli accompagnati da genitori o nonni. Anche in altre 160 piazze italiane la generazione Greta si è fatta sentire per chiedere attenzione ai cambiamenti climatici e risposte. A Milano sono attese 50 mila persone, almeno 20 mila in più rispetto all’ultima manifestazioni per il clima, il 24 maggio scorso, quando in piazza era stata raggiunta quota 30mila partecipanti. Ma secondo gli organizzatori potrebbero essere molti di più: un portavoce milanese dei «Fridays For Future» dovrebbero essere addirittura 300mila.

Anche il sindaco Giuseppe Sala è sceso in piazza e si è unito, per un tratto, al corteo di #FridaysForFuture. «Qualcuno sicuramente storcerà il naso, ma condivido la loro manifestazione, le loro motivazioni e le loro preoccupazioni — ha scritto Sala in un post sulla sua pagina Facebook —, perché la lotta contro i cambiamenti climatici, in difesa dell’ambiente, non ci vede rivali, semmai alleati». Il sindaco inviterà una delegazione dei ragazzi che hanno manifestato a Palazzo Marino in Consiglio comunale «perché qualcosa lo stiamo facendo, ma insieme possiamo fare sicuramente di meglio. Partiamo da piccole azioni e cambiamo le coscienze e il mondo. Ma insieme».

In testa al corteo anche gli studenti del Politecnico, con un grandissimo lenzuolo su cui hanno stampato i risultati di una ricerca svolta con i docenti sulla curva del cambiamento climatico dal Pleistocene a oggi e con lo scenario futuro. «Se l’umanità non agirà adesso – è la loro tesi scritta sul grafico – causerà danni irreversibili alla vita sulla Terra, che si estenderanno per migliaia di anni». «Potremmo essere più dei 100mila del 15 marzo – spiega Miriam Martinelli, considerata la «Greta italiana» fra un coro e l’altro urlato al megafono -. Questa estate qualcosa è cambiato, c’è più consapevolezza».

«Abbiamo l’acqua alla gola – dichiara Federico Allegretti, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi – per questo siamo scesi in piazza oggi con maschere e boccagli, per urlare a gran voce che non c’è più tempo e che bisogna subito invertire la rotta. Il Ministro dell’Istruzione ha sostenuto la manifestazione di oggi invitando gli studenti a scendere in piazza, ora traduca le parole in fatti e programmi subito un piano di riconversione ecologica dei nostri edifici scolastici, che oggi soffrono del sottofinanziamento del sistema scolastico e nei quali registriamo un crollo ogni tre giorni. I luoghi del sapere devono essere al 100% sostenibili».

Il corteo degli studenti ha attraversato Foro Buonaparte, viale Gadio, via Legnano, i Bastioni di Porta Volta (nel parchetto di piazzale Baiamonti è stato simbolicamente piantato un albero), viale Crispi, piazza XXV Aprile, i Bastioni di Porta Nuova, viale Monte Santo, piazza della Repubblica, via Manin, piazza Cavour, via Manzoni, piazza Scala, via Santa Margherita, per arrivare infine in piazza Duomo.

Anche il leader della Lega, Matteo Salvini, ha commentato la grande partecipazione al corteo: «Viva i ragazzi che scendono in piazza — ha detto, incontrando i giornalisti in piazza Città di Lombardia, a Milano —. La Lega vorrebbe dargli anche il diritto di voto a 16 anni. Speriamo che qualche ministro non li prenda in giro». Salvini ha anche annunciato che «ripresenteremo, come Lega, la proposta di legge per abbassare a 16 anni il diritto di voto, perché ormai i ragazzi e le ragazze oggi sono informati, svegli, partecipi».

Per la manifestazione cittadina per il clima «Milano Strikes for the Planet 3.0» il ritrovo è alle 18, sempre in largo Cairoli. Il percorso si svolge in senso opposto: Foro Buonaparte, via Carducci, corso Magenta, piazza Cordusio, via Santa Margherita, piazza Scala, largo Mattioli, piazza Meda, corso Matteotti, piazza San Babila, via Monforte, via Visconti di Modrone, via Francesco Sforza, corso di Porta Vittoria, largo Augusto e piazza Fontana. Durante il passaggio del corteo tutte le strade interessate verranno chiuse al traffico, sia la mattina che il pomeriggio.

Non ha creato disagi la coincidenza con lo sciopero Atm, proclamato da Confederazione Unitaria di Base Trasporti (Cub Trasporti) e Organizzazione Sindacale Sol Cobas. Le fasce a rischio indicate per bus, tram e metrò erano dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio, ma la circolazione è proseguita regolarmente su tutte le linee della metropolitana. Alla vigilia del «venerdì verde», Legambiente Lombardia aveva chiesto ai sindacati di rivedere la loro decisione per non pregiudicare l’adesione alle manifestazioni cittadine.

27 settembre 2019 | 10:23

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