Milano e Parigi unite nel segno di Leonardo: e al Castello il foglio inedito su ‘Salvator Mundi’

La maxi mostra al Louvre sarà inaugurata tra pochi giorni, ma intanto Milano prepara un appuntamento speciale, dedicato a un Leonardo mai visto: è ‘Salvator Mundi’, l’opera persa e poi ritrovata che, nonostante le polemiche sulla attribuzione, è stata battuta all’asta da Christie’s per la cifra record di 450,3 milioni di dollari. E’ un nuovo tassello delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, che legano Milano e Parigi in un calendario di appuntamenti sempre più importanti. E arriva dopo l’apertura al Castello Sforzesco della Sala delle Asse con decorazione monocroma di Leonardo che, dall’apertura a maggio, “con oltre 200 mila visitatori è stata la mostra più vista d’Italia dopo la Biennale”, e che adesso viene prorogata fino al 19 aprile, spiega l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno, che ieri è andato a Parigi per la mostra del Louvre viaggiando sul Tgv che Snch, ovvero le ferrovie francesi, hanno dedicato al genio toscano, con il volto della Gioconda e altre sue opere a personalizzare fiancate e interni.

Il foglio ritrovato
E quindi: dal 24 gennaio al 19 aprile al Castello Sforzesco si potrà visitare la mostra ‘L’atelier di Leonardo e il Salvator Mundi’ che Del Corno ha definito “una mostra di ricerca”. Esposto ci sarà un foglio, custodito nel Gabinetto dei Disegni del Castello, attribuito con certezza alla bottega di Leonardo (probabilmente di Francesco Melzi) e appena restaurato dall’Opificio delle pietre dure di Firenze in cui sul recto sono disegnate alcune figure copiate direttamente da studi anatomici di da Vinci e sul verso una scritta a matita nera: ‘Salv(a)tor Mundi’. “La scritta – spiega Claudio Salsi, curatore delle Collezioni del Castello – è una scoperta straordinaria. È tutto da studiare, ma abbiamo pensato di metterlo in mostra ora” in dialogo con alcune opere dell’Ambrosiana. La scritta potrebbe fornire ad esempio elementi sulla datazione del Salvator Mundi, ma comunque racconta il lavoro nella bottega di Leonardo. Alla sua scrittura, invece, sarà dedicato un altro approfondimento che prende l’avvio dal Codice Trivulziano (conservato alla biblioteca Trivulziana del Castello): ‘Una scrittura allo specchio. I segreti della sinistra mano di Leonardo’.

L’opera ‘Salvator Mundi’
Poi, a confermare la relazione con Parigi, il Castello e il Louvre condivideranno la stessa mostra: ‘L’anima e il corpo. Sculture del Rinascimento in Italia da Donatello a Michelangelo’. A Parigi aprirà dal 6 maggio al 17 agosto. A Milano dal 25 settembre al 13 gennaio 2021, con solo una diversa conclusione: ovvero la pietà Rondanini. Un progetto ambizioso, dal respiro internazionale, che punta a raccontare al pubblico sessant’anni di scultura italiana dal 1460 al 1520, con 140 opere provenienti dall’Italia e dall’estero, non solo dal Castello Sforzesco, ma anche dal Victoria&Albert Museum di Londra e dal Bargello di Firenze.
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