Lecco, feto di tre mesi abbandonato (morto) nel depuratore di Verderio

Il feto di un bambino di poche settimane, già in parte formato. È stato ritrovato martedì, ma la notizia è stata resa nota solo in queste ore, nel depuratore di Verderio, nella Brianza Lecchese, da un operaio che stava effettuando alcune operazioni di pulizia della griglia di protezione che serve a smistare gli scarti nelle acque. Tra la plastica e i rifiuti che galleggiavano sulla superficie, ha scorto il corpicino che presentava già parti del corpo ben distinguibili. Dopo un primo attimo di choc l’addetto di Lario Reti Holding, la municipalizzata del servizio idrico integrato in provincia, ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Il feto, di circa tre mesi, lungo poco meno di una decina di centimetri, è stato prelevato dal personale dell’Ats e portato presso la camera mortuaria dell’ospedale di Lecco dove l’anatomopatologo ha eseguiti i primi esami. Impossibile al momento stabilire se il corpicino sia finito tra i liquami dopo essere stato buttato in uno scarico in seguito a un aborto spontaneo o per una interruzione volontaria di gravidanza illegale praticata in casa. Al depuratore di Verderio confluiscono le acque del paese e dei comuni di Robbiate e Paderno d’Adda. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri.

1 novembre 2019 | 10:21

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