Metro rossa, sbloccati 210 milioni: la linea 1 arriverà a Baggio. Fondi anche per il full electric

Prossima fermata: Baggio. Questa volta si fa davvero, perché l’annuncio del relativo finanziamento di 210 milioni di euro (sui 350 totali) arriva dal governo. La linea 1 del metrò, la più antica della città, si allungherà di tre chilometri e mezzo e di tre stazioni. Il ministro per le Infrastrutture Paola De Micheli, intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico, lo ha detto ufficialmente: «Metteremo i 210 milioni necessari per l’opera e finanzieremo anche il piano full electric di Atm con almeno 50 milioni per il primo anno». «Due progetti — ha commentato in tempo reale l’assessore comunale Marco Granelli — che ci aiutano a cambiare la mobilità di Milano per avere meno traffico e più trasporto pubblico per i nostri quartieri, soprattutto in periferia. Ora questi progetti non sono più una ipotesi o un desiderio ma una realtà. Grazie, ora avanti tutta». Dal sogno all’annuncio il passo non è stato breve. Tutto è partito dagli otto milioni di euro per la progettazione stanziati dal Patto per Milano, a settembre 2016, e dal governo Renzi. Il passo decisivo è però stato il progetto presentato a dicembre 2018 dal Comune al ministero per partecipare al bando di ripartizione delle risorse per le città in tema di trasporto pubblico, con la richiesta appunto di 210 milioni di euro sui 350 necessari.

Dopo il prolungamento della rossa fino a Bettola, la nuova linea 4 e il prolungamento della cinque fino a Monza, ecco dunque la nuova frontiera underground: tre stazioni in tre chilometri e mezzo per servire la periferia occidentale, lambendo il Comune di Cesano Boscone da una parte e l’abitato storico di Baggio dall’altra, lungo la via Parri passando dai nuovi quartieri Valsesia e Mengoni per terminare in via degli Ulivi, poco prima della tangenziale e a meno di un chilometro da Muggiano. Possibile poi che si realizzi un nuovo parcheggio d’interscambio proprio a Baggio invece di potenziare quello attuale di Bisceglie. Le linee del metro avanzano però(anche) fuori Milano. In ordine di tempo il primo traguardo sarà alle porte di Monza: le due nuove stazioni della M1 che sposteranno il capolinea Nord a Monza-Cinisello Bettola. Dall’anno dopo s’inizierà invece a viaggiare sulla M4, una linea tutta nuova che taglierà la città da Est a Sud-Ovest: prima la mini-tratta Linate-Forlanini Fs, nel 2022 fino in Dateo prima e San Babila poi, l’anno dopo a San Cristoforo. Non siamo ancora ai cantieri, ma almeno alla fase dei finanziamenti per un’altra opera strategica. Gli 11 chilometri della M5 che dovranno incunearsi nel cuore di Monza hanno strappato pochi giorni fa i 900 milioni di euro per passare dalla carta agli scavi.

Due cantieri attivi e due progetti già finanziati, ma il libro dei sogni metropolitani contiene almeno altri otto capitoli. Progetti di prolungamento delle cinque linee per il momento fermi alla fase di studio. La M4 ancora non è pronta ma per esempio già si pensa a lanciarla in profondità a Sud-Ovest, a Buccinasco-Corsico-Trezzano, e a Est, a Segrate e Pioltello. La M2 punta verso un altro pezzo di Brianza, lungo l’asse che va a Vimercate. E Monza potrebbe non essere l’unica futura destinazione della «lilla». A Nord si immagina di sdoppiare i binari a Bignami: da una parte il capoluogo brianzolo, dall’altra la virata per Cinisello, Bresso e Cusano. Ma soprattutto, sul fronte opposto, la M5 potrebbe correre a Ovest verso Settimo e Magenta. La M3 infine punta a Sud-Est, a Paullo, e a Nord verso Paderno Dugnano. La cura del ferro per la metropoli che cresce.

6 novembre 2019 | 07:35

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