Marco Carta assolto per il furto alla Rinascente: per il giudice prova «insufficiente e contraddittoria»

«Il movente dichiarato da Fabiana Muscas, consistente nel volere fare un regalo di compleanno a sorpresa a Marco Carta – scrive il giudice Caramellino nelle motivazioni della sentenza -, corrisponde a una eventualità non certo remota né congetturale, bensì oggettivamente riscontrata nel caso concreto, poiché coerente con l’effettiva data di compleanno di Marco Carta, dieci giorni prima del fatto». Il cantante aveva da poco compiuto 34 anni: il suo compleanno cade il 21 maggio.

Il giudice si esprime poi sulla testimonianza rilasciata da un vigilante della Rinascente, il quale aveva riferito alla polizia locale che sia Carta che Muscas avevano ammesso il furto. «La coppia uscita su pubblica via veniva invitata a rientrare all’interno del negozio – si legge nel verbale del vigilante -. Il duo acconsentiva e una volta rientrato ammetteva il furto facendo vedere il contenuto della borsa, dalla quale si scorgevano le maglie ancora trafugate». Queste affermazioni sono state però considerate «gravemente inattendibili» dal giudice Caramellino, perché «descrivono fatti materiali incompatibili con quanto obiettivamente emerso dalle registrazioni video». Inoltre, secondo Caramellino, sarebbero caratterizzate da «genericità e obiettiva inesattezza».

19 novembre 2019 | 13:21

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