Sergio Mattarella inaugura il nuovo campus della Bocconi. Sala: «No a Milano città-Stato»

Taglio del nastro per il nuovo Campus dell’Università Bocconi di Milano, inaugurato lunedì mattina alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ad accoglierlo il presidente dell’ateneo Mario Monti, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Milano Beppe Sala, il prefetto Renato Saccone, i vertici dell’università Bocconi tra cui il rettore Gianmario Verona. Tra i partecipanti alla cerimonia anche l’arcivescovo di Milano Mario Delpini, la senatrice a vita Liliana Segre, il presidente del Torino e ad di Rcs Urbano Cairo. «In una fase difficile per il nostro Paese e per l’Europa, lei rappresenta per noi, italiani ed europei, una solida pietra angolare», ha affermato l’ex premier Monti, rivolgendosi al presidente della Repubblica.

Il sindaco: «Milano è a disposizione dell’Italia»

L’Italia al momento non vanta grandi performance, il Paese rimane ultimo in Europa per crescita e anche per crescita demografica, e anche sul green è in affanno «sembra un paese vecchio. Eppure l’Italia ce la può fare. Milano rifiuta di immaginarsi come città-stato, al contrario vuole mettersi a disposizione. A chiamata risponderemo». È la dichiarazione di Beppe Sala durante il suo intervento. «Nel frattempo – ha aggiunto – andremo avanti con passo costante e senza cedere alla stanchezza. Da sindaco e italiano vorrei che questa voglia di fare bene e questo slancio tornasse a contagiare l’Italia». «Milano c’è – sottolinea Sala – per un’Italia aperta, fiduciosa, attraente e bella». Per il primo cittadino è importante l’impegno per la «lotta alle disuguaglianze» che si battono creando opportunità sul territorio e con lo studio. «Non serve tagliare in fettine sempre più piccole la torta rimasta – ha concluso – ma sfornare nuove torte, aprire campus. Questo fa Milano e vuole farlo con intensità ancora maggiore».

Monti: «Liliana è un dono che risveglia le coscienze»

«Desidero rivolgere un caloroso saluto alla mia collega, la senatrice a vita Liliana Segre. La sua voce, sempre misurata, innalza la dignità di ogni dibattito, ravviva la memoria sopita o negata, risveglia la coscienza nel profondo», così Mario Monti prima del taglio del nastro. Poi, rivolgendosi al Capo dello Stato ha aggiunto: «Se Liliana Segre vive lo dobbiamo a un dono del destino. Se ha una così grande presa sull’animo degli italiani, lo dobbiamo in gran parte a lei, Presidente Mattarella, per l’intuizione felicissima che l’ha indotta a nominarla senatrice a vita».
La senatrice Segre è stata accolta da un lungo applauso da parte del pubblico presente in aula. Un «grazie» le è arrivato anche da Mattarella per i suoi stimoli a «non rimanere inerti» davanti a odio e pregiudizio

Sport e verde

Il campus è stato progettato dallo Studio SANAA. Comprende anche un parco aperto ai cittadini e un centro sportivo con piscina olimpica. L’ampliamento del campus della Bocconi sulla superficie di 35mila metri quadrati dell’ex Centrale del Latte di Milano è un intervento realizzato con un investimento complessivo di 150 milioni e comprende un pensionato da 300 posti letto, operativo dallo scorso anno accademico, i tre edifici che costituiscono la nuova sede della SDA Bocconi School of Management e un centro sportivo polifunzionale, operativo dal prossimo anno accademico, con due piscine (una delle quali olimpica da 50 metri, l’altra da 25), un’area fitness, un campo da basket/pallavolo e una running track al coperto, con tribune capaci di ospitare circa mille persone, suddivise tra piscina olimpica e campo da basket/pallavolo.

Ateneo multinazionale

«Si può avere fiducia nell’Italia e nell’Europa, noi l’abbiamo», ha affermato Monti durante l’inaugurazione dell’anno accademico 2019-2020. «Per la crescita economica e lo sviluppo civile è necessario investire di più e meglio nella formazione del capitale umano, noi lo facciamo». «Ci anima lo spirito civile – ha aggiunto – sentiamo forte un impegno a batterci nel nostro piccolo affinché l’Italia riconquisti rispetto di sé e fiducia di sé, e affinché si giunga ad attribuire all’Unione Europea quella sovranità che ormai gli Stati membri, tuttora riluttanti ad esercitarla congiuntamente, non sono più in grado, in molti campi di esercitare con efficacia singolarmente». Il presidente dell’università ha ricordato la grande attrattività della Bocconi rispetto agli studenti stranieri – più che raddoppiati quelli dalla Cina in 5 anni, quadruplicati gli americani, +33% i francesi, +42% i tedeschi – e il contributo multinazionale al nuovo campus, «progettisti, tecnici, maestranze che lo hanno realizzato rappresentavano 47 nazionalità diverse», mentre «da 99 Paesi provengono studenti e manager che già oggi frequentano la Bocconi». «Apertura, inclusione, diversità, merito e tolleranza, sono i valori che nutrono la crescita e la competitività di una piccola comunità universitaria, così come di un grande Paese. Contribuiscono all’affermarsi dell’Italia nel mondo, generano un naturale rispetto per il nostro Paese senza che ci si riduca pateticamente a “pretenderlo”. E sono fondamenta per una solidarietà vera, non fallace, come è quella adagiata sul debito, a carico delle generazioni future».

Laurea in Intelligenza artificiale

Il lancio di un nuovo corso di laurea triennale in Intelligenza artificiale, l’entrata in funzione dell’hub per l’innovazione nell’imprenditorialità B4i, l’accelerazione sulla diversity con l’arrivo di più docenti donne. Queste le novità principali annunciate dal rettore dell’Università Bocconi, Gianmario Verona. Il campus, ha spiegato Verona, «riunirà in un’unica area tutti gli uffici, le aule, i servizi, con la residenza studenti, la sede della Sda e un centro sportivo aperto a tutti i cittadini». Tra i nuovi programmi della Bocconi descritti dal rettore spicca proprio il corso in «Mathematical and computing sciences for artificial intelligence», in inglese che partirà a settembre 2020. «Il programma – ha spiegato Verona – viene incontro alle richieste sempre più urgenti di profili che, sia in ambito professionale sia accademico e di ricerca, possiedano da un lato le metodologie matematiche, computazionali e dall’altro sappiano comprendere gli algoritmi della moderna intelligenza artificiale». Quanto a B4i, l’hub per l’imprenditorialità agirà da acceleratore di startup nel digital-tech, nel Made in Italy, nella sostenibilità. La fase di accelerazione della durata di quattro mesi è aperta a 20 startup all’anno. Verona ha poi ricordato i numeri dell’Università, che conta su quasi 15.000 studenti di 99 nazionalità, corsi di laurea per il 60% in lingua inglese, a cui si aggiungono gli oltre 12 mila manager di 75 paesi diversi che hanno seguito i corsi master. I docenti sono 365, di cui il 31,5% donne e il 19,2% stranieri. «La diversity – afferma – rimane un obiettivo centrale negli anni a venire, recluteremo tra l’altro otto colleghe sul mercato internazionale».

25 novembre 2019 | 11:22

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