Esondazioni, allerta rossa per il Po in Lombardia, Emilia e Veneto. Ponti chiusi a Reggio, a Pavia rientra l’allarme per il Ticino

L’ondata di piena del fiume Po non accenna a diminuire in Lombardia, in Veneto e in Emilia Romagna. A Cremona, questa mattina, il fiume è arrivato a 4.34 metri sullo zero idrometrico. Situazione critica a Gerre de’ Caprioli, Spinadesco, Stagno Lombardo, e poi sul Casalasco a Gussola, Torricella del Pizzo, e Casalmaggiore dove è stata allertata un’aliquota del 10° Reggimento Genio Guastatori specializzato in movimento terra, per garantire tempestiva operatività. All’isola Pescaroli ieri sera alle 22,30 il livello era di 4.60 metri e questa mattina alle 8 a 4.95, con la piena ancora in transito a Piacenza; il livello massimo previsto per Isola è di 5.20-5.50 metri, previsti per la tarda serata di oggi.

Ma è allarme anche per i branchi di cinghiali selvatici in fuga dalle zone allagate: avvistamenti tra Martignana e Torricella del Pizzo con gli animali che sono stati visti anche nei pressi dei centri abitati. Un problema per il quale la prefettura ha chiesto la massima attenzione. Sta lentamente rientrando nella normalità, invece, la situazione dei fiumi in provincia di Pavia, dopo la situazione di emergenza vissuta ieri e domenica in conseguenza alle abbondanti piogge dei giorni scorsi. A Pavia il Ticino continua a calare e si è ritirato da via Milazzo, la via del Borgo Basso che si affaccia sul fiume. Rimane comunque attivo il presidio allestito vicino al Ponte Coperto, con la presenza di protezione civile, vigili del fuoco e 118. Al Ponte della Becca è sceso il livello del Po: alle 8 di questa mattina era di 5.17 metri sopra lo zero idrometrico, dopo aver sfiorato i 6 metri nella giornata di ieri. I fiumi comunque continueranno ad essere monitorati con attenzione per almeno altre 36 ore, anche perché per domani si attendono nuove precipitazioni.

I vigili del fuoco in azione nel Pavese per l’esondazione del Ticino
Allerta rossa per la piena del Po in Veneto
La Protezione Civile del Veneto ha dichiarato intanto l’allerta rossa (stato di allarme) in relazione all’atteso transito dell’onda di piena del fiume Po fino alle ore 14 del 30 novembre. La fase operativa di “Allarme” nella zona di allertamento de Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco-Basso Adige (“Vene-D”) è riferita al transito del colmo di piena lungo le sezioni venete del fiume. Con il passaggio della piena potranno essere interessate le strutture e le attività poste nelle aree golenali aperte, mentre non si prevede l’interessamento delle aree golenali chiuse. Viene raccomandato di interdire l’accesso nelle golene aperte, compreso l’utilizzo delle piste ciclabili, e di mantenere la massima attenzione lungo il corso d’acqua. Per motivi di sicurezza è vietata la navigazione da diporto fino al rientro sotto le soglie di criticità. Fino alle ore 14 di domani è inoltre dichiarato lo stato di attenzione (allerta gialla) sui Bacini Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone; Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco- Basso Adige; Basso Brenta-Bacchiglione.
Maltempo a Pavia, esonda il Ticino: cittadini costretti a muoversi con i gommoniin riproduzione….
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