Un anno dedicato ai “Talenti delle donne”, ecco le mostre del 2020

L’obiettivo è rendere Milano una città sempre più multicentrica. Così verranno distribuite in 12 plessi le 54 mostre nel programma 2020 degli spazi espositivi del Comune. Il nuovo palinsesto è dedicato a “I talenti delle donne”, ed è prevista anche una coda legata a quello del 2019, su Leonardo Da Vinci, con altri due progetti espositivi al Castello Sforzesco, uno sul Salvator Mundi e l’altro sulla scrittura speculare.
 
“La cultura non va considerata un regalo alla città ma è una delle componenti fondamentali del vivere cittadino – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Sala, presentando il programma con l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. L’ambizione è vivere in una Milano multicentrica e portare l’interesse di tutti in vari centri. E’ un’offerta strutturata per poli, in modo che i visitatori sanno che se vanno in una parte della città hanno la possibilità di trascorrere una giornata con più sedi a portata di camminata. E’ un’offerta culturale importante, devo ringraziare i partner, e le aziende in particolare, senza cui sarebbe impossibile garantirla”.
 
Il programma dedicato al protagonismo delle donne nella cultura e nel pensiero creativo è ricco di iniziative multidisciplinari, fra cui le ‘Storie di strada’ fotografate da Letizia Battaglia, l’antologica di Grazia Varisco e ‘Divine avanguardie’ sulla rappresentazione della donna in Russia (Palazzo Reale), la mostra su Adriana Bisi Fabbri (Museo del Novecento) e quella fotografica di Luisa Menazzi Moretti (Mudec).
 
“E’ un racconto che permette di entrare in relazione con opere d’arte, linguaggi e proposte innovativi, superando alcuni stereotipi sul ruolo delle donne” ha detto Del Corno, sottolineando “il continuo lavoro di ricerca e approfondimento degli istituti civici per la conservazione e la valorizzazione di un patrimonio che appartiene a Milano, e la capacità di costruire un dialogo fecondo con istituzioni, progetti e artisti provenienti da tutto il mondo”.

Le linee di programmazione artistica del calendario mostre 2020-21 sono riconoscibili. La prima di queste linee, in ordine cronologico, è quella che segue il filo delle celebrazioni leonardesche ed è inserita nel palinsesto “Milano Leonardo 500”. Il grande successo di “Leonardo mai visto”, che è già stato visitato da oltre 250.000 persone, ha infatti indotto l’amministrazione a prorogare l’apertura straordinaria della Sala delle Asse fino al 19 aprile 2020, e il Castello Sforzesco ad accompagnare l’iniziativa con altri due progetti espositivi dedicati al genio vinciano: “L’A telier di Leonardo e il Salvator Mundi” e “Una scrittura allo specchio. I segreti della sinistra mano di Leonardo”.
 
Una seconda linea che intreccia tutta la programmazione 2020 è l’annunciato palinsesto culturale dedicato a “I talenti delle donne”: promosso e coordinato da Comune di Milano Cultura, proporrà un calendario di iniziative multidisciplinari – dalle arti visive alle varie forme di spettacolo dal vivo, dalle lettere ai media, dalla moda alle scienze – dedicate alle donne protagoniste nella cultura e nel pensiero creativo. Il palinsesto complessivo sarà presentato a gennaio 2020, ma nella programmazione espositiva sono già evidenziati (con il logo creato ad hoc che caratterizzerà tutte le iniziative) i progetti pensati per raccontare l’universo artistico femminile: dalle “Storie di strada” fotografate da Letizia Battaglia (Palazzo Reale) alla mostra dedicata ad Adriana Bisi Fabbri, protagonista del primo Novecento (Museo del Novecento); dall’antologica di Grazia Varisco (Palazzo Reale), alla mostra dedicata a Marieda Boschi, collezionista milanese ma soprattutto ceramista e scultrice di grande talento (Casa Boschi-Di Stefano); dalla mostra “Divine avanguardie” che racconterà l’evoluzione della figura femminile come soggetto e oggetto di rappresentazione in Russia dal Quattrocento al Novecento (Palazzo Reale), alla mostra fotografica di Luisa Menazzi Moretti che ritrae i volti (e le storie) di donne e uomini immigrati nel nostro Paese (Mudec Photo); dalle cento acqueforti di Federica Galli (Palazzo Morando), alla collettiva dedicata alle grandi artiste del ‘600, le “Donne del Barocco”: Artemisia Gentileschi, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, Elisabetta Sirani e Fede Galizia (Palazzo Reale). 
 
Anche la Milano ArtWeek, la settimana dedicata all’arte moderna e contemporanea dal 14 al 19 aprile 2020, sarà coinvolta. Come ogni primavera, infatti, Milano organizza un ricco programma di progetti artistici e di mostre realizzati ad hoc, coinvolgendo le principali istituzioni pubbliche e fondazioni private. Nelle proprie sedi espositive, il Comune di Milano propone agli appassionati d’arte contemporanea la prima, grande antologica dedicata a Carla Accardi dopo la sua scomparsa e la personale di Franco Guerzoni (Museo del Novecento), l’universo performativo dell’artista cubana Tania Bruguera (Pac), il fascino senza tempo della calligrafia indagato con nuovi linguaggi da sei artisti cinesi (Palazzo Reale) e la personale di Nairy Baghramian (“Furla Series #03”), la prima mostra in uno spazio pubblico dell’artista iraniana, pensata in dialogo con gli spazi e la collezione della Galleria d’arte moderna.
 
La PhotoWeek traccia una linea altrettanto definita nella programmazione espositiva del prossimo anno, con una serie di mostre fotografiche, tuttora in progress, allestite in diversi spazi espositivi: Tina Modotti e il “suo” Messico saranno protagonisti di una mostra al Mudec, mentre a Palazzo Reale andranno in scena le straordinarie immagini realizzate da Margaret Bourke-White.
  
Il Museo Archeologico propone un affondo sulla cultura egizia (“Sotto il cielo di Nut”); l’Acquario civico realizza nei propri spazi una mostra fotografica sulle grandi scienziate italiane e tre mostre d’arte legate al tema dell’acqua (di Letizia Fornasieri, Alessandro Spadari e Maria Cristina Fioretti); Palazzo Morando sviluppa  la propria missione di spazio dedicato al costume con la mostra “Stile Milano”; la Gam approfondisce la vicenda ottocentesca di Vidovi?, artista croato affine alle esperienze simboliste italiane; il Castello Sforzesco realizza insieme al Louvre una grande mostra sulla scultura del Rinascimento (“L’anima e il corpo”); la Biblioteca Sormani ricostruisce grazie ai propri archivi le relazioni tra alcune scrittrici, giornaliste e poetesse del primo Novecento (“La scrittura delle donne anima del Novecento”); la Casa Museo Boschi Di Stefano mette in dialogo la propria collezione con (altre) opere di Franco Francese e Sergio Dangelo; il Museo del Novecento approfondisce il percorso artistico di Anna Valeria Borsari dagli anni Settanta ad oggi; il Pac esplora il mondo dell’arte contemporanea giapponese; lo Studio Museo Francesco Messina declina una “Trilogia del colore” in dialogo con i suoi spazi e la sua collezione; il Mudec indaga le culture del passato e del futuro esplorando l’influenza della robotica dall’antichità alla contemporaneità (“Robot”); Palazzo Reale propone le grandi produzioni dedicate a Georges de la Tour, Mario Sironi, il Realismo Magico. Il 2021, infine, vedrà a Palazzo Reale le grandi mostre dedicate a Tiziano, a Edgar Degas e alla Pop Art, mentre il Pac ha già in programma la personale di Yuri Ancarani.  
 

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