Contravvenzioni alle auto straniere, oltre il 50 per cento resta non pagato

I numeri sono alti: oltre 113 mila verbali nel 2017, più di 116 mila nel 2018. Eppure, la riscossione delle multe rimane difficile: appena il 42,5 per cento delle sanzioni sono state pagate al Comune nel 2017, il 46,8 per cento nel 2018. Sono le sanzioni alle auto con targhe straniere fatte a Milano: i numeri sono stati elaborati da Palazzo Marino, che sta per avviare una gara d’appalto per assegnare, nel corso del 2020, il servizio di riscossione dei verbali elevati alle auto straniere che circolano in città. 

In base ai dati del Comune di Milano, la maggior parte dei multati con targa straniera arriva dalla Svizzera: nel 2018 le sanzioni emesse ad auto con targhe elvetiche sono state infatti 26.377, quasi un quinto del totale. Seguono poi quelle alle auto con targa tedesca (12.357 sanzioni), francese (9.580) e statunitensi (9.146). Il problema rimane quello della riscossione: nel 2017 a fronte di 113.622 notifiche, i pagamenti che sono stati incassati da Palazzo Marino sono stati 48.245, per 4.550.957 euro. Nel 2018, i verbali notificati sono stati 116.654, quelli pagati 54.589, pari a 5,4 milioni di euro. La maggior parte delle multe è scattata per il mancato rispetto, da parte del veicolo con targa straniera, delle Ztl e delle corsie riservate. Seguono poi i casi di superamento dei limiti di velocità e i divieti di sosta.    

Per riscuotere questi crediti, già nel 2016 l’Amministrazione milanese aveva fatto una prima gara per esternalizzare il servizio. L’appalto scadrà a fine giugno 2020: di qui, la decisione di bandire un nuovo avviso per la gestione del servizio, che prevede l’individuazione attrarverso le banche dati internazionali del proprietario del veicolo. E l’invio sia del verbale della sanzione sia, se necessario, dell’ingiunzione prefettizia. Il servizio dato in appalto nel 2020 sarà assegnato con una specifica in più: la società che notificherà i verbali all’estero, dovrà farlo usando sia l’italiano sia la lingua del luogo di notifica. “Rispetto agli anni scorsi – spiega la vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo – abbiamo scelto di inserire tra le richieste l’invio della sanzione anche nella lingua madre del trasgressore. Milano è sempre più polo internazionale, con un aumento deciso del numero di persone straniere che utilizzano auto proprie o a noleggio nella nostra città. Un verbale in lingua madre eviterà la barriera linguistica e faciliterà i trasgressori a comprendere il testo del verbale e nello stesso tempo il pagamento”. 

“Proseguiamo con questa attività di riscossione che è ogni anno più necessaria – aggiunge la vicesindaca e assessora alla Sicurezza di Milano – in una città che ha una dimensione internazionale sempre più consistente. Facilitiamo con la traduzione la comprensione delle indicazioni fornite nelle notifiche e allo stesso tempo chiediamo il rispetto delle norme del codice della strada e dei regolamenti anche a tutti coloro che con targa straniera circolano a Milano”.


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