Sondrio, insulti in ospedale a una donna nigeriana che ha perso la figlia. La viceministra Ascani: “Ora ribelliamoci”

Una mamma nigeriana ha perso la sua bambina di cinque mesi. Quando i medici all’Ospedale civile di Sondrio le hanno detto che per sua figlia non c’era più niente da fare, ha reagito con la prevedibile disperazione di una madre colpita dalla tragedia più grande. Questo però ha infastidito una quindicina di utenti dello stesso ospedale che hanno iniziato a lamentarsi e poi hanno offeso ripetutamente quella povera donna. A raccontarlo e condividerlo sui social network è Francesca Gugiatti, maestra elementare e consigliera comunale nel capoluogo della Valtellina.

“Qualcuno ha parlato di ‘tradizione africana’, altri di ‘rito tribale’ o ‘rito satanico’, qualcun’altra ha definito la madre devastata dal dolore una ‘scimmia’, per concludere con un uomo che ha sentenziato ‘tanto ne sfornano uno all’anno’. Parole di un cinismo spaventoso. Che fanno raggelare il sangue. Che feriscono nel profondo, non solo quella donna a cui il destino ha appena strappato la figlia, ma tutte le persone perbene. Ma come si fa a essere così cattivi? come si fa a infierire davanti al dolore più grande?”.


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