Incivili incastrati dalle telecamere: ecco chi abbandona mobili e lavatrici per strada

C’è chi si affaccia dal balcone al primo piano, di notte. E, come se nulla fosse, lancia sul marciapiede un divano. Chi con il furgoncino accosta in una strada periferica, e mentre un bus della linea 45 gli passa accanto abbandona materiali di scarto che, presumibilmente, provengono da una ristrutturazione edilizia. Chi scarica lavatrici ed elettrodomestici, chi ferma l’auto nel mezzo della carreggiata, scende dall’abitacolo e sul marciapiede deposita dei cuscini che teneva in un sacchetto. Sono solo alcuni degli scarichi abusivi di rifiuti, illeciti e incivili, che le “fototrappole” della polizia locale hanno immortalato da maggio a ottobre: il filmato (i cui protagonisti sono stati tutti individuati) è stato presentato ieri a Palazzo Marino durante una commissione convocata ad hoc.

In tutto grazie alle 19 telecamere installate prima dell’estate nei Municipi 4 e 6, piazza Beccaria è riuscita a elevare 34 sanzioni pari a 74 mila e 700 euro. A fare 15 denunce, di cui 14 a carico di società a cui si è risaliti tramite le targhe dei mezzi, poi sequestrati. E una a una persona singola: l’uomo che, incurante di legalità e sicurezza, getta dal balcone il suo divano.

Dall’installazione delle fototrappole (in zone a rischio di scarichi illeciti, individuate grazie all’incrocio delle informazioni del settore Ambiente di Palazzo Marino, della polizia locale e di Amsa), gli episodi accertati sono stati 154, verificatisi sia di notte (64) sia di giorno (78). In 71 casi si trattava di persone che hanno utilizzato un veicolo per effettuare lo scarico abusivo (in questo caso, i responsabili vengono identificati più facilmente: non a caso, la maggior parte delle sanzioni sono state elevate a coloro che hanno utilizzato un’auto o un camioncino), mentre in altri 83 casi di persone singole, la maggior parte sono colpevoli di aver lasciato per strada o nei cestini pubblici, invece che nei cassonetti condominiali, i rifiuti casalinghi. In questi casi, però, i responsabili sono più difficili da identificare ai fini di una sanzione, rispetto a coloro che guidano un’auto. Tanto che oltre all’uomo che è stato denunciato per aver gettato il divano (per “getto pericoloso di cose”, in base all’articolo 654 del Codice penale) per il momento i vigili sono riusciti ad elevare solo nove sanzioni amministrative ad altrettanti “pedoni”, mentre su altri 17 casi le indagini sono ancora in corso.

In ogni caso, la casistica è ampia. Da qui, la decisione di allargare il raggio d’azione. E di estendere il sistema al resto della città, utilizzando le telecamere già presenti sul territorio. “L’utilizzo delle fototrappole — spiega la vicesindaca e assessora alla Sicurezza Anna Scavuzzo — ha permesso di raccogliere dati più dettagliati, che consentono sia un monitoraggio continuo del fenomeno sia una migliore adeguatezza delle misure da intraprendere. È probabile che i responsabili abbiano effettuato altri scarichi prima di questi interventi poiché dimostrano di conoscere bene i luoghi. In altri casi invece risiedono nelle immediate vicinanze. Noi proseguiamo con determinazione in questa attività, per cercare di porre un argine non solo al malcostume ma anche a chi sporca e deturpa, non rispettando le regole”.


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