Sala e l’attacco alla Lega: «Ci portano alla rovina». Fontana: «Non faccia il ganassa»

Polemico scambio di battute tra il sindaco di Milano Beppe Sala e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. La scintilla è venuta dal discorso di Sala, domenica mattina, all’Autodromo di Imola, dove il sindaco era andato per dare il suo sostegno a Stefano Bonaccini, candidato alle regionali dell’Emilia Romagna.«Emiliano-romagnoli, non mettetevi nelle mani di quelli che ci portano alla rovina», ha detto Sala, alludendo agli avversari della Lega, da lui definiti «ambigui e inaffidabili». «Se L’Emilia-Romagna è così è merito di quello che ha fatto il centrosinistra – ha aggiunto Sala – Milano ed Emilia-Romagna hanno molto in comune. Noi prosperiamo e garantiamo un futuro se rimaniamo in una dimensione internazionale, altrimenti ci sgonfiamo come un soufflé in una visione autarchica. E voglio farvi riflettere su come i nostri avversari si propongono a livello internazionale, non hanno la più pallida idea: un giorno Borghi e Bagnai dicono “usciamo dall’euro” e il giorno dopo Salvini li va a prendere per un orecchio». E sono anche «quelli che quando vanno a Mosca, Salvini e Savoini, sembrano Totò e Peppino, e lo dico con rispetto di Totò e Peppino». E ancora: «Quando Salvini la settimana scorsa, e non una vita fa, dice al suo congresso che la repubblica popolare cinese è una dittatura, vi dico cosa succede se questi vanno a governo». «Dare dei dittatori a chi governa la Cina vuole dire che se per caso questi vanno al governo da soli la prima cosa che fa la Cina è ritirare l’ambasciatore». «Se torniamo a un passato infausto in cui pensiamo di essere sufficienti a noi stessi ci prendiamo un rischio enorme e non possiamo – ha concluso Sala -. Cari amici emiliano romagnoli, lo dico per noi e per voi, questo è un passaggio delicatissimo nella nostra storia, non mettetevi nelle mani di questi qua, questi ci portano alla rovina».

Pronta la replica, su Facebook, di Attilio Fontana. «Apprendo dalle agenzie di stampa che oggi il sindaco di Milano Beppe Sala ha detto che “non si può consegnare questa regione e il Paese a una forza politica, il Carroccio, che non ha la più pallida idea di cosa sia gestire i rapporti internazionali, mentre l’Emilia-Romagna come la Lombardia vivono e prosperano con una dimensione internazionale”. Faccio sommessamente presente al sindaco di Milano Beppe Sala che io, presidente della Regione Lombardia, sono e mi vanto di essere uno storico appartenente della Lega». «Gli ricordo altresì – aggiunge Fontana – che buona parte della squadra di governo della Regione Lombardia è composta da assessori, competenti e capaci, della Lega. Un quadro politico che, sempre per la cronaca, ci vede assoluti protagonisti in Lombardia da decenni. Mi auguro che il sindaco Sala, svestendo solo per un attimo le vesti del “ganassa”, ci conceda che la dimensione internazionale della Lombardia, cui fa cenno, forse è un po’, ma solo un pochino, merito anche nostro… Perché, come nel passato e anche nel 2020, Milano fa parte della Lombardia e non la Lombardia di Milano».

Nella polemica si è inserito anche il leader della Lega Matteo Salvini: «Solidarietà a Lucia! Se questi sono i loro argomenti… abbiamo già vinto!». Anche la candidata del Carroccio Lucia Borgonzini, in un post su Facebook, ha riportato le parole attribuite al sindaco di Milano («La Borgonzoni non sa nemmeno da che parte è girata») e ha commentato: «Fosse stato detto di una donna di sinistra, l’avrebbero già dichiarata martire! Io comunque ho le spalle larghe: agli insulti del Pd rispondo con il sorriso, l’impegno e la forza delle idee».

29 dicembre 2019 | 16:16

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