Aria malata in Lombardia, governo in campo per un piano anti-inquinamento

Lo smog allenta la sua morsa ma non basta ancora: a Milano e Cremona restano anche oggi i divieti d’emergenza fino ai diesel Euro 4, e le stesse misure scattano anche a Lodi e Mantova, mentre decadono le limitazioni e dunque si torna a circolare a Monza, Bergamo e Pavia. La mini-tregua del Pm10 difficilmente durerà. E l’emergenza infinita dell’inquinamento invernale entra per la prima volta nell’agenda del governo giallo- rosso. Il viceministro allo Sviluppo economico Stefano Buffagni la iscrive come “priorità” indicando la strada per arrivarci: un intervento coordinato con il sindaco di Milano Beppe Sala e il presidente della Regione Attilio Fontana. “Bisogna fare qualcosa per investire e limitare l’inquinamento di questo territorio perché procura troppi morti ed è un danno anche economico”, dice il viceministro a Milano, alla fine del pranzo benefico ‘La Befana del clochard’ che lo vedeva tra i tanti camerieri volontari per un giorno che hanno raccolto l’invito solidale dei City Angels.

Buffagni, già consigliere regionale al Pirellone, è l’esponente lombardo di M5S più alto in grado nel governo. E quando dice “dobbiamo pensare alla salute dei cittadini: il mio è un invito al sindaco e al presidente della Regione per metterci insieme a lavorare, per sviluppare un territorio sostenibile e limitare i danni del Pm10” prefigura un tavolo con gli enti locali sul tema smog, con l’ambiente nell’agenda del primo inverno del Conte bis. Una regia del governo, del resto, aiuterebbe anche a superare le diverse visioni sui divieti e sulle misure di lungo periodo che da tempo vedono Regione Lombardia e Comune di Milano su posizioni distanti. Con la giunta Sala che persegue le limitazioni strutturali, su tutta Area B che giusto oggi accende per un mese di test altre dieci telecamere che dal 6 febbraio diventeranno operative (e dunque faranno scattare le contravvenzioni) nelle vie Corelli, Palmanova, Cambini, Clitumno, Carnia, Monneret de Villard, Caduti di Marcine4lle, Ribattino, Cima.

Con Area B, di fatto, quasi tutta la città è già vietata ai diesel più inquinanti. Nei mesi invernali, poi, ci sono i blocchi regionali. Che in questi giorni consecutivi di sforamento dei limiti di smog diventano più aspri in tutti i Comuni sopra i trentamila abitanti (e in quelli che aderiscono volontariamente al Protocollo aria) delle province con inquinamento fuorilegge. Come? Il divieto di circolazione ai diesel ferma anche gli Euro 4. Succede da oggi nelle province di Lodi e Mantova, continua a Milano città e in provincia, anche se fa ben sperare l’ultimo rilevamento del Pm10 a 45 microgrammi al metro cubo. A Cremona va anche peggio, perché si passa al livello 2 dei divieti d’emergenza, con il blocco dei diesel fino agli Euro 4 che dopo il traffico privato scatta anche per i veicoli commerciali. Sono da oggi salvi, invece, i Comuni delle province di Monza, Bergamo e Pavia perché qui il Pm10 negli ultimi due giorni è sceso sotto la soglia di allarme.
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