Cisliano, trovato morto il pensionato disperso: si pensa a una tragedia della disperazione

Si è conclusa nel peggiore dei modi la ricerca di Pierfranco Steffenini, il pensionato milanese di 83 anni che, domenica sera, si era perso nei boschi fra Cusago e Cisliano. Il pensionato è stato trovato morto mercoledì mattina, grazie alle ricerche fatte con i cani molecolari: era in un canale di irrigazione, ma privo d’acqua, a Bareggio, a circa un chilometro di distanza dal punto dell’incidente. Sul corpo nessun segno di aggressione, ma il pm ha disposto l’autopsia. Da tre giorni i vigili del fuoco e i carabinieri di Corsico e di Abbiategrasso lo stavano cercando con un imponente dispiego di mezzi: dall’elicottero ai droni, dal pattugliamento a piedi a squadre a cavallo.

In principio, si pensava che fosse morto nel tentativo di chiedere aiuto, dopo un incidente stradale in cui era rimasto coinvolto insieme alla moglie. Invece, dietro alla tragica fine di Pierfranco potrebbe esserci un dramma della disperazione. È l’ipotesi a cui stanno lavorando i carabinieri di Abbiategrasso. Pierfranco e sua moglie Milla, entrambi 82enni, vivevano a Milano, in via San Gimignano. Lui, ex dirigente, fino a 4 anni fa era volontario in parrocchia, così come sua moglie, catechista. Non avevano figli, soltanto una nipote, e vivevano l’uno per l’altra. Avevano un cane, il cui microchip è stato essenziale per identificare la coppia. A Milla era stato diagnosticato il morbo di Alzheimer.

L’idea degli inquirenti è che l’anziano, provato dalla situazione famigliare, dopo aver lasciato la moglie sul luogo dell’incidente, si sia allontanato di proposito, con l’intento, probabilmente, di togliersi la vita. Diversi indizi portano in questa direzione. Tra questi, il fatto che abbia rifiutato l’aiuto offerto dagli abitanti della Cascina Roncaglia e che si sia allontanato prima dell’arrivo dei carabinieri, chiamati da loro. Il pensionato, in realtà, sarebbe poi morto sopraffatto dal freddo, la stessa notte della scomparsa, in cui si sono toccati i -5 gradi.

Pierfranco e la moglie, domenica sera, avevano imboccato a Cisliano la vecchia provinciale per Cusago: una strada che si inoltra nelle campagne e che è costeggiata da una roggia. Forse a causa della scarsa visibilità, la vettura, una Polo, ha sbandato, finendo nel dirupo della roggia, ma fortunatamente senza cadere in acqua. A quel punto, l’uomo, che indossava solo una giacca leggera, aveva chiuso l’auto e, mentre la moglie era rimasta sul posto, lui si era allontanato a piedi, insieme al loro cane, per cercare aiuto. Verso le 2 di notte aveva raggiunto la Cascina Roncaglia, a Cisliano, e i cani dell’azienda agricola, fiutando il passaggio di un altro cane, avevano svegliato i titolari, che avevano chiesto al pensionato se aveva bisogno di aiuto. Lui aveva detto dell’incidente, ma quando e gli agricoltori si erano offerti di trainare l’auto sulla strada, con un trattore, lui aveva ringraziato ed era sparito. Da quel momento di lui si erano perse le tracce.

Sua moglie, invece, era stata notata e soccorsa un passante verso le 8.30: era in un canale, con i piedi nell’acqua, intirizzita per la notte all’addiaccio e in stato confusionale. Poco lontano da lei c’era il cane. Portata in elisoccorso al Niguarda per ipotermia, ora è fuori pericolo.

15 gennaio 2020 | 15:40

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