Milano, la nuova movida subito sotto esame: distanze instabili e folla sui Navigli

Per non rischiare di restare senza posto nei locali, la soluzione è quella dell’happy hour fai da te. Birra o vino portati da casa, patatine o focaccine prese nei dintorni. Così sulla Darsenasi elimina il pericolo del sovraffollamento dei locali, ma soprattutto si può scegliere dove sorseggiare l’aperitivo certi di rispettare le distanze imposte dalle norme anti Covid. Il problema è però che alla fine sono così tanti a pensarla allo stesso modo che si finisce per sovraffollare le sponde, le balaustre, i gradoni. Così le distanze diventano meno sicure. E il mercoledì dei Navigli sembra un venerdì, che fa scoppiare le polemiche sulla movida (ancora una volta) fuori controllo.

Lungo i canali la gente è in giro da tutto il pomeriggio. E molta di più ce n’è quando si avvicina l’orario dell’aperitivo. Le differenze rispetto al passato sono tante, ma quasi non si notano. Perché è vero che i gestori dei locali hanno ridotto e distanziato tavoli e punti d’appoggio, e stanno anche cercando di applicare alla lettera gli obblighi del Dpcm sulle norme di contenimento del Coronavirus. Ma è anche evidente che le Alzaie sono molto affollate. Sia chiaro: la gente passeggia, si siede, sorseggia birre e cocktail ma tutti, con rarissime eccezioni, cercano di comportarsi come si deve. Il problema è semmai legato ai momenti in cui il flusso di persone aumenta e allora le distanze tra chi è seduto sui gradoni della Darsena si assottigliano, le coppie d’amici diventano gruppetti, e alla fine si parla un po’ più vicini e con la mascherina abbassata, se non altro perché bere un aperitivo con un foglio di stoffa sul viso è impossibile. Se tutto questo valga una croce gettata sugli scellerati della movida, è difficile dirlo.

I dati sui contagi, unico parametro benché con enormi lacune e sottostime, dicono che per il momento il progressivo via libera non ha fatto impennare l’epidemia. Tra due o tre settimane si avrà una risposta più affidabile. Certo, se lo scopo è evitare possibili occasioni di contagio, allora qualche problema nella gestione della movida c’è. Più semplice all’Arco della Pace o in corso Como (e Garibaldi) perché non tutti i locali hanno già riaperto e dove per tradizione l’aperitivo è meno itinerante. Sui Navigli, invece, sono i canali e la Darsena il palcoscenico naturale dell’happy hour. La zona più problematica è quella libera, fuori dai locali dove si beve appoggiati alle balaustre o seduti sulle sponde. «Area non di nostra competenza», si affrettano a chiarire i gestori. E in effetti è così. Sulla strada vige però ancora l’obbligo di non sostare e non bivaccare, anche se nessuno è stato multato, o invitato ad alzarsi dalle pattuglie di passaggio.

Il governatore Attilio Fontana ha tuonato contro le folle all’aperitivo: «Sono comportamenti che non ci possiamo permettere perché rischiano di farci tornare indietro e di rovinare anche l’economia perché saremo ri-costretti a chiudere anche le attività». E per essere ancora più chiaro, Fontana si è rivolto direttamente ai baristi: «Se avete troppo gente che si accalca nel vostro bar non lasciatela più entrare, non serviteli. Se no è un disastro per la Lombardia ma è un disastro maggiore per voi, perché saremo costretti a chiudere». Una posizione che ha ricordato quella del sindaco Beppe Sala che a inizio maggio aveva bacchettato i milanesi lungo i Navigli. Ieri però il sindaco è stato meno drastico: «Sono stato il primo a riprendere i ragazzi e richiamarli all’attenzione. Da qua a dire che bisogna immaginare di chiudere direi di no, mi sembrano casi ancora limitati».

Nel mirino dei gestori ci sono gli ambulanti con i bar «su ruote» accusati di creare code e assembramenti. C’è anche chi prova a tracciare quadrati e linee di attesa sulla pavimentazione, come il birraio-mobile di via Alzaia Naviglio Grande. Ma non tutti le rispettano. Per gli street bar far rispettare le norme è più complicato rispetto ai tavolini dei locali. E questo in estate piena potrebbe essere un serio problema.

21 maggio 2020 | 07:56

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