Maturità al via con mascherine e igienizzanti per 23mila studenti milanesi

Dopo la corsa per ridisegnare la struttura dell’esame, i calcoli per adeguare gli edifici alle norme di sicurezza e la ricerca per coprire tutte le commissioni, il conto alla rovescia è terminato: inizia ufficialmente la maturità 2020. Tutti i 73.542 maturandi lombardi (70.997 studenti di istituti statali e paritari e 2.545 esterni privatisti) avranno il loro esame.Ieri l’ufficio scolastico territoriale di Milano ha sostituito tutti i presidenti che hanno inviato il certificato medico, 48 da lunedì, così le 558 commissioni della provincia possono iniziare a interrogare. Davanti a loro, da stamattina, si siederanno 23.310 studenti: 19.633 nelle scuole statali, 2.627 delle paritarie e 1.050 privatisti esterni. Cinque candidati al giorno per un colloquio di un’ora, con la consapevolezza che i lavori si prolungheranno per i 17 presidenti chiamati (dopo aver dato la disponibilità a farlo) a presiedere non una ma due commissioni.

La struttura dell’esame è stata definita da un’ordinanza ministeriale e lascia poco spazio alle divagazioni, dal momento che tutto si svolge in un’ora di colloquio: dopo la presentazione dell’elaborato sulle discipline di indirizzo, che sostituisce la seconda prova e varia in base al tipo di scuola, si procede all’analisi di un testo di italiano e di altro materiale previsto dalla commissione, alla discussione dell’esperienza della cosiddetta alternanza scuola lavoro e all’accertamento delle conoscenze di Cittadinanza e Costituzione.

Molti temi e poco tempo, tanto che gli stelli studenti sollevano qualche perplessità sulla possibilità di svolgere al meglio l’esame. Ma tant’è, il calendario è definito e prevede scadenze orarie precise, con i candidati chiamati a presentarsi a scuola solo 15 minuti prima del proprio turno. Ad aspettarli troveranno una persona che misurerà loro (e all’eventuale accompagnatore) la temperatura e ritirerà l’autodichiarazione sullo stato di salute: con la febbre oltre 37,5 gradi è vietato entrare a scuola. Al liceo Cremona e all’istituto tecnico Zappa gli incaricati di compiere queste operazioni, spiega la preside Bruna Baggio, “saranno dotati di occhiali o visiera protettiva, mascherina Ffp2, guanti in lattice e camice monouso”. Loro, insieme a un collaboratore per ciascuna commissione, incaricato di pulire la postazione al cambio di candidato, e al resto del personale saranno garanti del funzionamento del meccanismo “a incastro” creato per garantire la sicurezza, che prevede anche percorsi dedicati per ciascuna commissione.

Succede, per esempio, all’istituto tecnico Cattaneo, dove “le tre aule scelte per ospitare gli esami – spiega la preside, Maria Rizzuto – sono le più grandi: la biblioteca, la palestrina e l’aula consiglio”. Al liceo scientifico Volta le indicazioni per lo svolgimento dell’esame sono spiegate in un regolamento di 18 pagine, dove si specifica per esempio che “le macchinette delle bevande non sono utilizzabili”, che “ogni commissione ha a disposizione una confezione di mascherine, che devono essere distribuite una per ciascun commissario per ogni giornata” e che “in ogni aula vi è un flacone di gel per l’igienizzazione delle mani, così come davanti ai bagni”.

E proprio per garantire lo svolgimento in sicurezza dell’esame ieri Poste italiane ha consegnato 750 mila mascherine della Protezione Civile a 495 scuole lombarde, di cui 140 mila in 97 istituti milanesi. Gli studenti, invece, dovranno provvedere da soli al dispositivo per coprire naso e bocca, anche se qualora quello scelto non fosse adatto la scuola ne fornirà uno in sostituzione. Potranno invece fare a meno dei guanti. Ogni scuola, come previsto dalla normativa, ha poi individuato una stanza in cui accogliere chi accusasse sintomi sospetti durante l’esame.


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