Addio a Pierino “la peste” Prati, simbolo di un Milan vincente

Nella sera del ritorno alla vittoria in campionato, 4-1 a Lecce, il Milan perde uno dei calciatori simbolo di un’epoca lontana. Pierino “la peste” Prati se n’è andato a 73 anni. Pochi giorni dopo Mariolino Corso, un altro lutto per la Milano calcistica della fine anni Sessanta inizio anni Settanta. Il palmares basta a illustrare una splendida carriera rossonera: un campionato, 67-68 (capocannoniere con 15 gol), due Coppe delle Coppe, 67-68 e 72-73. Soprattutto, una Coppa dei Campioni: 28 maggio del 69, Madrid, al Santiago Bernabeu il Milan schianta l’Ajax di Rinus Michels e Pierino Prati con una tripletta diventa il protagonista assoluto (il quarto gol di Sormani). Uno degli eroi rossoneri che nel ’69 riuscirono a conquistare la Coppa Intercontinentale a Buenos Aires, c’è una foto tenerissima di un bacio alla moglie allo sbarco a Milano con la coppa in mano. Un attaccante vero, potente, forte di testa, anche lui come Corso preferibilmente con i calzettoni abbassati. E’ stato anche campione d’Europa con l’Italia nel ’68, a formare una linea d’attacco micidiale con Sandro Mazzola, Pietro Anastasi, soprattutto Gigi Riva.
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