Il crollo di Albizzate, cornicione pericolante già da qualche giorno ma nessuno ha transennato l’area

Gli accertamenti ad Albizzate sono in corso. La procura di Busto Arsizio sta indagando per omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Si stanno verificando le responsabilità di quanto accaduto mercoledì pomeriggio quando un cornicione di oltre 70 metri si è staccato dal tetto di un edificio e ha travolto, uccidendoli, una mamma, Fouzia Taoufiq, 38 anni, e due dei suoi figli, Soulaymane, 5 anni, e Yaoucut, 14 mesi. E le indagini, che ipotizzano un cedimento strutturale, si stanno concentrando specialmente su alcune segnalazioni arrivate nei giorni scorsi. Qualche inquilino dell’ex cotoneria Bellora, oggi edificio industriale di via Marconi innovato negli anni Novanta, ha raccontato di aver allertato la proprietà — una società immobiliare — circa la presenza di alcune crepe nei muri della struttura. Non solo. Secondo quanto è emerso nel corso degli approfondimenti di ieri, sono stati fatti nei giorni scorsi “vari controlli” sul posto dopo l’allarme lanciato anche su problemi di stabilità del cornicione. Persino la mattina del giorno del crollo. Il punto ora è capire chi abbia effettuato i sopralluoghi — forse dei privati, perché ai pompieri non risultano loro interventi — e l’eventuale negligenza di una sottovalutazione che si è poi trasformata in una tragedia. Che, secondo le prime ricostruzioni, non suonerebbe così del tutto imprevista e avrebbe potuto essere evitata.Cronaca
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