Serate musicali a luglio per 600 spettatori: il «preludio» alla riapertura della Scala

Chiamiamoli anteprima, oppure «preludi» alla riapertura. Presa visione delle nuove regole della «Fase 2», che consentono l’ingresso per un numero limitato di spettatori alle sale teatrali, dopo l’incontro di ieri con i sindacati il Teatro alla Scala ha deciso di aprire in luglio con qualche serata musicale che faccia da apripista alla riapertura vera e propria, che resta fissata in settembre con il «Requiem» di Giuseppe Verdi diretto da Riccardo Chailly.Le serate — che saranno quattro o cinque — consentiranno l’ingresso a circa seicento spettatori, che saranno disposti nei palchi e in sala occupando solo una parte delle poltrone. Il numero di spettatori presenti nei singoli palchi potrebbe variare se si tratta degli ormai celeberrimi «congiunti».

Si tratterà di una specie di concerti in attesa della riapertura e serviranno anche per sperimentare e mettere a punto la situazione nel caso in cui gli eventi (e le leggi) non dovessero consentire una ripresa a pieno regime. Le date saranno individuate nei prossimi giorni, forse a partire dalla seconda settimana di luglio. Si tratterà, probabilmente, di concerti pianistici e recital di cantanti che si renderanno disponibili. Certamente non ci sarà l’orchestra in buca e nemmeno il direttore musicale, Riccardo Chailly, alla direzione. Molti teatri italiani stanno, infatti, ormai riaprendo. Il Maggio musicale fiorentino terrà questa sera la sua seconda apertura per 200 persone con un concerto diretto da Zubin Mehta (poi, forse, userà la sua spettacolare cavea per spettacoli all’aperto).

La Fenice di Venezia ha rivoluzionato l’interno della sala costruendo sul palco come una chiglia di nave dove disporre spettatori distanziati mentre l’orchestra sarà dove c’era la platea, svuotata. Il San Carlo di Napoli svolgerà da luglio spettacoli all’aperto nell’amplissima e centrale piazza del Plebiscito mentre l’opera di Roma andrà al Circo Massimo (non lontana dai suoi magazzini) con il «Rigoletto» del regista Damiano Michieletto. Il sindaco di Milano aveva accennato anche per la Scala di possibili spettacoli all’aperto, ma l’intenzione sembra oggi quella di una riapertura del teatro per far riassaporare ai milanesi la presenza del loro «Tempio» della lirica.

20 giugno 2020 | 07:57

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