Mezzi pubblici a Milano, il Comune: “Con la deroga al metro di distanza la capienza può crescere del 60%”

L’ultimo decreto del Presidente del Consiglio dello scorso 14 luglio conferma la possibilità di derogare al metro di distanziamento sui mezzi pubblici quando i passeggeri sono posizionati in linea orientati nello stesso senso. Questo, come spiega una nota del Comune di Milano, consente di aumentare fino a un massimo del 60% la capienza sulle vetture della rete di trasporto pubblico, compatibilmente con la tipologia di mezzo. La norma, contenuta negli allegati al decreto, si riferisce a persone, sedute o in piedi, che guardano nella stessa direzione. Resta naturalmente in vigore la necessità di indossare la mascherina.

Prima dell’emergenza sanitaria su tutta la rete c’erano due milioni di viaggiatori di media ogni giorno, ma con le nuove misure di distanziamento metrò, bus, tram e filobus possono trasportare solo 500 mila persone circa al giorno. Un numero che adesso potrebbe essere più che raddoppiato: si parte da sabato e l’estate sarà un test in vista della riapertura delle scuole a settembre.

“Non abbassiamo la guardia – ha commentato Marco Granelli, assessore alla Mobilità del Comune di Milano – ma riteniamo che la deroga al metro di distanza possa essere interpretata anche come un segnale rassicurante sull’utilizzo dei nostri bus, metro e tram. Intanto Atm continua il suo lavoro di sanificazione di tutte le vetture affinché viaggiare sia sicuro per i passeggeri ai quali continuiamo ad appellarci affinché si attengano con scrupolo alle regole”.


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