Milano, arriva l’app Spotter per il parcheggio social: la usano già in 20 mila automobilisti

Un automobilista mette a disposizione il parcheggio che sta lasciando via app e un secondo guidatore lo occupa pagando in moneta virtuale. A sua volta il “segnalatore” ottiene crediti di parcheggio. Una soluzione semplice in apparenza, frutto in realtà di una lunga ricerca dei quattro fondatori trentenni della start up milanese Spotter, che hanno realizzato la app partendo dall’annoso problema della mancanza di posti auto in città. In sei mesi (lockdown compreso) l’hanno scaricata 20 mila automobilisti e ora il progetto è pronto per sbarcare in altre grandi città. Ma come è nata l’idea? «Una sera sui Navigli tempo fa: dopo quaranta minuti a cercare un posto per l’auto – racconta Jader Manno amministratore delegato della società – abbiamo cominciato a cercare una app che ci aiutasse a individuare parcheggi liberi, ero sicuro che qualcuno ci avesse già pensato. Ma, con mia grande sorpresa non esisteva su Milano».

Da qui l’idea di sviluppare un algoritmo in grado di guidare gli automobilisti (via segnalazioni di chi lascia o vede posti liberi) verso il sospirato parcheggio, diventando parte di una Community del volante. Uno sharing che ha trovato una nicchia tutta sua e che è stato battezzato social parking negli Stati Uniti dove esistono start up simili nelle grandi città. La parte legale è stata studiata a fondo: “Il nostro socio avvocato – prosegue Manno – ha studiato ogni singolo aspetto normativo, rifacendosi soprattutto a una app simile sperimentata a San Francisco di cui abbiamo valutato punti di forza e di debolezza. In sostanza, il punto critico è che non devono esserci transazioni monetarie fra gli utenti del servizio, altrimenti si configura una vendita illegale di spazi pubblici”. Il problema è stato risolto creando token (gettoni elettronici di Spotter) che vengono acquistati da ciascuno con carta di credito. Si ottengono anche voucher o gift card oppure punti che equivalgono all’uso di posti in tutta la città.

«Dopo una fase sperimentale ora Spotter copre tutto il territorio comunale con un indice di errore nell’individuazione del posto libero di un solo metro», precisa Manno. Ci sono anche le penalità (fino all’esclusione) per chi, fra gli utenti, fornisce informazioni erronee. Dopo cinque segnalazioni sbagliate e verificate come erronee dall’algoritmo, quell’utenza viene sospesa. Ovviamente Spotter non può intervenire direttamente sull’utilizzo della app nel momento dello «scambio» del posto ma ha creato note legali (e raccomandazioni) particolarmente dettagliate invitando anche gli automobilisti a non considerare il parcheggio «loro» nel momento in cui un terzo guidatore l’ha trovato per caso. Sui commenti sui social rispetto alla legittimità del sistema Spotter: risponde: «Se ci fossero molti più utenti il problema del parcheggio verrebbe almeno in parte risolto. In questo senso ci sono interlocuzioni ancora informali con il Comune per studiare progetti condivisi a partire dalla app che non ha trovato nessun impedimento normativo».

Con il passare dei mesi (la start up funziona da gennaio) il sistema è stato perfezionato da Jader Manno e soci con diversi strumenti: due tipi di reward: in «sPoints o seSterzi» da utilizzare per avere buoni Amazon e Gift Cards oppure da utilizzare per segnalazioni di posti liberi; questi ultimi si possono anche acquistare direttamente con la moneta virtuale di Spotter. Un codice di comportamento «rigoroso» detta le linee guida per gli «spotteristi» in modo da garantire la sicurezza e il corretto funzionamento della app. I progetti della start up milanese sono ambiziosi: «Stiamo partendo a Roma e poi vorremmo lanciarci all’estero a Parigi, Londra e Mosca, tutte città accomunate dall’incubo del parcheggio».

19 giugno 2020 | 13:31

© RIPRODUZIONE RISERVATA

social experiment by Livio Acerbo #greengroundit #corriereit https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/20_giugno_19/milano-arriva-l-app-spotter-il-parcheggio-social-usano-gia-20-mila-automobilisti-0e213ea2-b21f-11ea-b99d-35d9ea91923c.shtml