Gli aironi rossi monitorati con il Gps: «Studiamo le loro abitudini»

Un progetto del Consiglio Nazionale delle Ricerche per tracciare con una app i movimenti degli aironi rossi che nidificano nella Riserva Naturale delle Paludi di Ostiglia, ampio spicchio di terra umida originata dalle acque del fiume Busatello, al confine tra le province di Mantova e Verona. La riserva è uno scrigno di biodiversità che ospita una grande varietà di specie animali e vegetali. Al suo interno sono state censite 200 tipologie di uccelli e 226 specie vegetali. Le paludi di Ostiglia, sopravvissute alle bonifiche delle Grandi Valli Veronesi, sono una zona pensile: la superficie dell’acqua si trova tra i 12 e i 14 metri sul livello del mare, a un’altezza superiore rispetto al territorio circostante. Nel corso degli anni la riserva ha ottenuto il riconoscimento di Zona Umida di Importanza Internazionale e di Zona di Protezione Speciale per l’Avifauna.

Lo studio, curato dal ricercatore del Cnr-Irsa Michelangelo Morganti, riguarda la selezione dell’habitat e le strategie di migrazione degli aironi rossi che nidificano nei canneti del nord Italia. Il progetto prevede la cattura e l’apposizione di dispositivi Gps/Gsm sui volatili per scopi scientifici. «La ricerca sarà sviluppata nella riserva naturale di Ostiglia e in altri tre siti, a Pavia, Udine e in Spagna: si tratta di luoghi interessanti per studiare la fauna selvatica», spiega Morganti.

A maggio sono stati applicati i Gps a cinque esemplari presenti nelle Paludi di Ostiglia. Grazie alla tecnologia di «Animal tracker», digitando i nomi degli aironi (battezzati Giulio, Virgilio, Cornelio, Regina e Mantua) in corrispondenza della lente di ingrandimento, è possibile vedere la loro ultima posizione, che viene registrata ogni trenta minuti. Dagli spostamenti di Giulio, ad esempio, nei giorni scorsi si è notato che predilige territori poco urbanizzati.

«Osservando i loro spostamenti tramite l’app si vede che gli aironi si muovono molto — afferma Giulio Benatti, operatore Lipu e responsabile della riserva —. Pare che ognuno abbia le proprie preferenze. La base di partenza sono le paludi, ma per trovare il cibo percorrono anche tre o quattro chilometri. Tracciare i loro movimenti è utile per studiare le migrazioni e le loro abitudini in loco».

L’airone rosso è una delle specie di maggior interesse naturalistico. In Lombardia la popolazione si è attestata, nel triennio 2014-2016, tra le 440 e le 520 coppie, divise tra 29 garzaie (colonie di aironi, ndr). Gli aironi rossi, uccelli migratori di lunga distanza, svernano principalmente nell’area del Sahel, nell’Africa sub-sahariana. Attualmente, in tutto il mondo, sono marcati pochi individui (33 di cui solo 14 con dispositivi di geo-localizzazione). Di questi, cinque provengono dalle Paludi di Ostiglia.

Al termine del periodo della riproduzione gli aironi rossi si stabiliscono in aree di ingrassamento premigratorio dove trascorrono fino a tre mesi prima dell’avvio della migrazione autunnale, che si svolge in tempi molto rapidi, meno di una settimana, per coprire distanze di 4.000-5.000 chilometri.

18 giugno 2020 | 21:00

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