Coronavirus, ancora zero test per chi rientra dall’estero ma è record di chiamate alla linea Covid

Una giornata di fibrillazione, con i centralini gestiti da Areu che hanno ricevuto oltre 11 mila telefonate. E gli uffici regionali e delle Ats a lavorare tutto il giorno per cercare di trovare la quadra, e capire dove far fare i test a chi, già da ieri, è rientrato dai Paesi individuati dall’ordinanza del ministero della Salute visto che, per ora, negli aeroporti lombardi non è possibile eseguire il tampone. La decisione del governo di rendere obbligatorio il tampone per chi rientra da Grecia, Malta, Croazia e Spagna, manda in tilt il Ferragosto della sanità lombarda. Dalle destinazioni individuate dall’ordinanza ministeriale, ogni giorno arrivano migliaia di persone negli scali lombardi. Alle quali vanno aggiunti tutti coloro che rientrano usando altri mezzi, come navi, treni, automobili.Tutte con l’obbligo di segnalare il proprio rientro e fare l’analisi: di qui, il tilt registrato ieri dai centralini del 116117, dove sono arrivate migliaia di telefonate “di familiari di chi è fuori dall’Italia”, spiega Fabrizio Polverini, dirigente di Areu. Il numero non può infatti essere contattato dall’estero: di qui la carica dei parenti, bisognosi di capire dove il proprio caro dovrà fare il tampone. Visto che, perlomeno al momento, il test non sarà fatto negli aeroporti: l’Usmaf di Malpensa, l’ufficio di sanità aeroportuale, non può garantirne l’esecuzione, ed è ancora da capire se uno degli scali lombardi rientrerà tra quelli scelti dal ministero per sperimentare i test rapidi annunciati in serata. Per fare il test, quindi, per ora l’unica strada è quella di rivolgersi alle Ats, a cui gli operatori del 116117 indirizzano, dando i contatti telefonici o, nel caso dell’Ats di Milano, il link al modulo online. L’Ats dovrà fissare il tampone entro due giorni: fino all’esito, il paziente dovrà azzerare i contatti sociali e usare anche in casa la mascherina.

Ma è proprio sui tamponi che si gioca la partita principale: la Lombardia in potenza può processare fino a 25 mila tamponi al giorno, e al momento gli slot disponibili ci sono (solo in Ats Milano, la prossima settimana quelli ancora liberi sono oltre 2.500): tutto dipende, però, dal numero ( per ora non prevedibile) di persone che rientreranno nei prossimi giorni.

Che sia necessario fare controlli su chi torna dall’estero, lo dicono i numeri: secondo l’ultimo monitoraggio dell’Iss, in Lombardia nella settimana tra il 3 e il 9 agosto l’Rt è salito a 1,13, sopra la media nazionale. È aumentata l’incidenza, pari a 5.36 casi ogni 100 mila abitanti: la causa è l’aumento di casi, a cui ha contribuito il focolaio scoppiato nel Mantovano, ma non solo. Visto che dei 539 nuovi positivi lombardi registrati tra il 3 e il 9 agosto, 273 sono “casi d’importazione”, ovvero turisti rientrati dall’estero, o lavoratori che tornano in Italia dopo un soggiorno nel Paese d’origine. È il 50,6 per cento dei casi.

“Chi rientra dall’estero deve fare molta attenzione — dice allora Vittorio Demicheli, direttore sanitario dell’Ats di Milano e membro della cabina di regia che cura il monitoraggio Iss — . Deve evitare le interazioni sociali e distanziarsi dai familiari con cui convive, soprattutto se anziani o fragili. E usare la mascherina anche in casa fino a quando non ha la certezza di non essere contagioso: questo vuol dire non solo fino all’esito del tampone da fare entro 48 ore. Ma anche dopo, dato che nessuno può garantire che quel tampone non diventi positivo nei giorni successivi, vista la finestra di incubazione di 14 giorni. Da questo punto di vista, sarebbe stato più utile prevedere l’isolamento per tutti coloro che tornano dall’estero per due settimane. La situazione, sia in Lombardia sia in Italia, è in peggioramento, e quello dei rientri dall’estero sta diventando il fattore di rischio principale: la guardia deve essere alta”. Legata a nuove possibili emergenze, Covid ma non solo, sarebbe anche l’elaborazione di un nuovo piano per l’utilizzo dell’ospedale della Fiera al centro di una riunione tecnica fissata per la prossima settimana.


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