Le notti in discoteca nell’isola di Pag, senza mascherine è arrivato il contagio. Il tour operator: “Sono maggiorenni non posso controllarli”

Un viaggio prenotato a gennaio nella prospettiva per molti di festeggiare la fine della scuola, il diploma di maturità. Un pacchetto che prevede, tutto compreso, il trasporto, il vitto, l’alloggio e gli ingressi in discoteca. Nottate da sballo a Pag, isola croata che per molti ragazzi ha lo stesso genere di attrazioni di Ibiza. Purtroppo in tempi di coronavirus numerosi giovani sono tornati con il coronavirus.

Giovani di Brescia, Lodi, Verona, Padova. Erano tutti a Pag, dove i controlli – come hanno riferito alcuni ragazzi – non sono particolarmente rigidi, sia per l’utilizzo delle mascherine sia per il distanziamento sociale. “Ma sono tutti maggiorenni”, sottolinea Marco Capacchietti, amministratore delegato, Sand Viaggi Evento, agenzia bresciana che come un’altra decina di tour operator in Italia organizza vacanze per giovani in Croazia, Spagna, Grecia, Malta. “Quando hanno pagato – aggiunge – e sono arrivati a destinazione, non possiamo fare i carabinieri. Raccomandiamo rispetto delle regole, ma non siamo i sorveglianti, non abbiamo nemmeno i loro numeri di telefono. Noi garantiamo unicamente il servizio per cui hanno pagato. Anche se rimaniamo comunque a disposizione con infoline qualora non si sentano bene e abbiamo bisogno di assistenza”.

Capacchietti che in passato faceva viaggiare 10-12 mila studenti ogni estate, a causa dell’epidemia ha visto precipitare il business. Quando il governo ha riaperto alla possibilità dei viaggi all’estero, ha confermato chi voleva ancora tenere la prenotazione fatta a gennaio e spiega di aver fatto in pieno il suo dovere per evitare rischi, mettendo sulla pagina internet “PartyTrip”, legata all’agenzia, tutte le informazioni sulle norme anti contagio. “Per fortuna siamo ormai all’ultimo turno di vacanze. Devono partire la prossima settimana e poi chiudiamo quest’anno terribile, sperando in un 2021 più tranquillo”, spiega.
 
Le iscrizioni sono rimaste bloccate durante il lockdown, ma a inizio giugno l’agenzia ha mandato una mail a tutti quelli che avevano fatto la prenotazione a gennaio invitandoli a scegliere fra un voucher per l’anno prossimo oppure la conferma del viaggio. “L’82% dei clienti ha deciso di non viaggiare e rimandare all’estate prossima, per noi è stata una situazione molto impegnativa da affrontare. Comunque abbiamo confermato le partenze, riducendole e cancellando le mete più a rischio, come la Spagna, che è messa peggio dell’Italia e anche Malta. Abbiamo tenuto Grecia e Croazia che avevano avuto più richieste e che apparentemente avevano avuto meno casi di noi. Abbiamo fatto turni dimezzati: partono dalle 40 alle 100 persone, il 90 per cento fra i 18 e 22 anni”.
 
Nel pacchetto c’è il trasporto, la sistemazione in appartamento e un programma facoltativo di accesso ai locali notturni dove possono presentarsi con braccialetto al polso, senza obblighi di presenza o di orario. Buone, secondo Capacchietti, le misure di igieniche: “Chi sale sui nostri pullman viene controllato con termoscanner sia alla salita che alla discesa, c’è l’obbligo mascherina per passeggeri e autisti, più l’autodichiarazione dei ragazzi alla partenza sull’assenza di sintomi nei 15 giorni precedenti”.
 
A Pag, località molto gettonata della Croazia, finora sono arrivati 500 ragazzi tramite la Sand Viaggi Evento: “Questo sabato parte ultimo turno, abbiamo iniziato da inizio luglio e finiamo a fine agosto, cinque settimane rispetto alle 7 normali, tutte con 40-100 persone, ma stiamo ricevendo molte cancellazioni adesso”, spiega l’amministratore delegato confermando che il prezzo di un pacchetto settimanale viaggia tra 300 a 400 euro a seconda della accomodation e del trasporto.
 
In questi giorni le linee dell’agenzia sono roventi e a chiamare sono le Asl per avere tutti i contatti di chi ha viaggiato verso la meta dei divertimenti. “C’è anche uno dei nostri clienti fra i ragazzi scoperti positivi su uno dei pullman di ritorno da Pag. Sono tutti asintomatici e scoprono di essersi contagiati fra di loro al ritorno. Abbiamo fornito tutti i recapiti alla Asl per contattare le persone. Anzi, siamo noi stessi a far scattare la segnalazione quando sappiamo se c’è uno dei nostri clienti positivi. Poi il resto del tracciamento lo fanno le autorità sanitarie e noi non sappiamo più niente”.
 
C’è qualcosa che non rifarebbe in questa estate contagiosa? “No, ma speriamo che i ragazzi siano diventati più responsabili con le notizie che stanno uscendo e che facciano più attenzione soprattutto per non portare il virus a casa rientrando in Italia. Comunque, in assenza di decisioni del governo che vietino i viaggi nelle località a rischio, noi tour operator non possiamo vietare il viaggio di Ferragosto a un ragazzo che ha pagato e prenotato da mesi”.
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