La ministra Lamorgese: “Milano è una città sicura, non il Far West”. Doppio vertice di Ferragosto in prefettura

Dalla sede della prefettura di Milano, in corso Monforte, arriva in videocollegamento il saluto alle centrali operative di via Fatebenefratelli e di via Moscova, di piazza Beccaria e via Messina, ma anche ai militari dell’operazione Strade sicure, al Comando provinciale della Finanza, al carcere di Opera e alla Capitaneria di porto di Genova. E’ una sorta di ritorno a casa, il Comitato Nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Ferragosto che la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha scelto di presiedere questa mattina da Milano, ed è un inedito.L’anno scorso e due anni fa, l’allora titolare del Viminale Matteo Salvini spostò a San Luca e Castel Volturno – capitali di ‘ndrangheta e camorra – un appuntamento che fino ad allora era stato tradizionalmente romano. Nell’anno del Covid e in vista delle sfide di autunno ( sanitarie, economiche, sociali, criminali), la ministra non poteva non ripartire dal capoluogo della Lombardia. Dalla sua Milano. Per parlare di criminalità, coronavirus, sbarchi.

Lamorgese: “Milano non è il Far West”

“Milano la conosco bene, posso dire che è una citta assolutamente sicura”, ha detto la ministra rispondendo alle domande  sull’allarme ‘Far west’ lanciato dall’opposizione. “Proprio oggi sono stati arrestati due dei tre rapinatori dei tassisti – ricorda – vuol dire che l’attività di contrasto funziona. Le forze di Polizia a Milano hanno numeri elevati, circa 11.000, più il contingente di Strade sicure, 900 in tutta la Lombardia. Questo tipo di attività di contrasto funziona, c’è grande impegno da parte di tutte le istituzioni, a Milano si lavora davvero in team, al di là delle appartenenze politiche emerge l’interesse di tutti per questo territorio. Dire Far West significa strumentalizzare gli episodi che capitano in tutte le grandi città. Milano è sicura e ha ottime forze di polizia come tutto il territorio nazionale”. “Perché il Comitato nazionale a Milano? Per dare una segnale di vicinanza a un territorio a cui sono molto legata e a un territorio che ha molto sofferto durante la pandemia”, ha spiegato Lamorgese. La ministra ha fatto anche riferimento al pericolo di infiltrazioni della criminalità organizzata, viste le risorse distribuite per l’emergenza Covid. Pericolo per scongiurare il quale sono stati approvati “numerosi protocolli di legalità”.

in riproduzione….

Lamorgese sull’emergenza Covid ai giovani: “Serve responsabilità”

 “Sui locali di divertimento serve una regia nazionale, ritengo ci debba essere quanto prima una Conferenza stato regioni per determinare linee comuni”, ha detto la ministra in conferenza stampa. “Prima di pensare a quando arriverà un’altra ondata di Covid – ha spiegato – occorre che noi stessi abbiamo grande senso di responsabilità, i giovani in primo luogo. Non è che ogni poliziotto o finanziere può star dietro al singolo, ci vuole massima responsabilità. La situazione al momento non desta preoccupazioni, non sappiamo cosa verrà, ma molto dipende dai comportamenti soggettivi, dal distanziamento, dalla mascherina, dal non tenere comportamenti leggeri che possono ricadere su ciascuno di noi”.

in riproduzione….

Lamorgese: “Andrò in Tunisia con Di Maio. Problema sono sbarchi autonomi”

“Lunedì 17 agosto andrò in Tunisia con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e con i commissari europei Oliver Varhelyi e Ylva Johansson per far sentire la vicinanza dell’Europa” e affrontare il problema dei piccoli sbarchi, ha detto la ministra, ricordando che sono ricominciati i rimpatri come nell’epoca per Covid, circa 80 al giorno. Sugli sbarchi dei migranti, “i numeri non sono elevatissimi, certamente sono più alti dell’anno scorso però bisogna contestualizzare: c’è una Tunisia in grave crisi, abbiamo visto famiglie intere partire per arrivare sul territorio italiano: gli arrivi, così numerosi, sono stati causati da sbarchi autonomi”, con “delle piccole imbarcazioni, dei gommoni”, ha sottolineato Lamorgese. Aggiungendo: “Con la Tunisia abbiamo raggiunto un risultato importante: far iniziare i rimpatri ai ritmi pre Covid, ovvero ottanta rimpatri a settimana. Abbiamo avuto modo di parlarne con il presidente della Repubblica Kais Saied e con il presidente incaricato Hichem Mechichi, con cui avevo intessuto ottimi rapporti anche in precedenza, quando era ministro dell’Interno. Il presidente Saied è andato di persona nel luogo da cui partono le barche, Sfax, e ha detto di aver mandato sul posto dei magistrati perché operino per sgominare le bande di criminali che organizzano questi viaggi”.
 

Migranti e coronavirus, Lamorgese: “Caserme per quarantena”

Oltre alle due navi affittate per ospitare i migranti in quarantena di 14 giorni per il coronavirus il governo sta cercando anche delle caserme. Lo ha affermato il ministro Luciana Lamorgese, oggi in conferenza stampa al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. “Stiamo anche cercando temporaneamente – ha detto – perche le attività devono essere limitate nel tempo, delle caserme per utilizzare anche la parte esterna con moduli abitativi per consentire i 14 giorni quarantena”.

in riproduzione….

Lamorgese: “Decreto immigrazione a settembre”

Il decreto immigrazione è “chiuso” e verrà esaminato a settembre “appena il presidente del Consiglio lo riterrà opportuno”, ha spiegato la ministra. “Il testo è stato chiuso con le parti politiche della maggioranza. Verrà esaminato appena il presidente del Consiglio lo riterrà opportuno, dopo il periodo estivo, se ne parlerà a settembre”. Lamorgese ha ricordato che il decreto immigrazione “si chiama così, non decreto sicurezza. Non abbiamo toccato gli aspetti della sicurezza ma la parte immigrazione, andando a recepire le osservazioni della presidenza della Repubblica”. Quanto alle preoccupazioni dei sindaci per la nuova organizzazione dell’accoglienza, “quello che era una volta lo Sprar e che chiamaremo Sai, Sistema di accoglienza, prevediamo che i comuni se ne facciano carico ma tenendo conto delle risorse economiche disponibili. Fatti i calcoli, ce ne vogliono di ingenti, lo vedremo a regime nel tempo, ci si arriverà gradualmente”.

Coronavirus, il bilancio dei carabinieri: i Nas hanno segnalato 118 Rsa

Con il Comitato di Ferragosto arriva anche il bilancio dei carabinieri. Oggi l’Arma garantisce il controllo del territorio con oltre 20.000 militari, soprattutto nelle località turistiche ma anche nelle città dove le case restano incustodite. “Particolarmente intenso l’impegno dei Nas a tutela della salute degli italiani – si legge nel comunicato -. Il Reparto speciale dell’Arma, anche in collaborazione con Europol e Interpol, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, ha sequestrato oltre un milione di dispositivi medici e igienizzanti e operato l’oscuramento di 36 siti web attivati per la vendita illecita di farmaci vietati e pubblicizzati come curativi anti-COVID. Proseguono i controlli presso le strutture ricettive per anziani e disabili. In tale contesto, i NAS hanno ricevuto 370 deleghe d’indagine dall’Autorità giudiziaria, al fine di verificare l’applicazione delle misure igieniche di prevenzione. Inoltre, d’iniziativa, hanno effettuato circa 500 accessi ispettivi, segnalando alle Autorità sanitarie e amministrative 118 strutture per le carenze organizzative rilevate. Sul fronte del contrasto al terrorismo internazionale, nella sola giornata di oggi, oltre 200 militari delle speciali unità antiterrorismo sono impegnati in servizi dedicati a tutela degli obiettivi sensibili. Inoltre, grazie alle informazioni provenienti anche dai 13 Teatri operativi all’estero in cui sono presenti assetti dell’Arma – dal Kosovo all’Iraq, dall’Afghanistan al Libano – 170 stranieri sono stati segnalati al Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo per l’emissione di provvedimenti di inammissibilità in area Schengen. Un ulteriore impegno si registra sul fronte del controllo dei flussi migratori verso l’Italia. Nel 2020 sono stati oltre 1.800 i migranti rintracciati su tutto il territorio nazionale dai Reparti Carabinieri. Inoltre, l’Arma, al momento, impiega quasi 500 unità per la vigilanza ai Centri per immigrati. In particolare, a Lampedusa, i 23 Carabinieri in servizio presso la Stazione Carabinieri – unico presidio di polizia sull’isola e posto di polizia di frontiera – sono incessantemente impegnati nelle attività di rintraccio e di gestione degli sbarchi, coadiuvati dalle 80 unità dei Battaglioni e Reggimenti Carabinieri”.

Un tavolo affollato, quello a cui il prefetto Renato Saccone ha fatto gli onori di casa. Con Lamorgese, il viceministro Matteo Mauri – al quale la ministra ha oggi conferito la delega alla Pubblica Sicurezza – e il capo di gabinetto uscente Matteo Piantedosi in rappresentanza del governo, siederanno i generali Enzo Vecchiarelli, Capo di Stato Maggiore della Difesa, Giovanni Caravelli e Mario Parente, al vertice di Aisi e Aise, Giovanni Nistri, comandante generale dei carabinieri, e Giuseppe Zafarana, numero uno delle Fiammel gialle; e ancora il direttore generale del Dis, Gennaro Vecchione, il capo della Polizia, Franco Gabrielli, quello del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Bernardo Petralia, e il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. Infine, i vertici di Capitanerie di porto e guardia costiera, del Dipartimento immigrazione, dei vigili del fuoco, della Difesa civile, dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione dei beni confiscati alle mafie.

E secondo round per la ministra Lamorgese col presidente di Regione Attilio Fontana e con il sindaco Beppe Sala, insieme ai vertici delle forze dell’ordine milanesi: dal questore Sergio Bracco al colonnello Luca De Marchis, comandante provinciale dei carabinieri; dal capo della polizia locale Marco Ciacci al generale Stefano De Braco, comandante della Gdf, a quello dei vigili del fuoco, Fabrizio Piccinini, e il provveditore regionale alle carceri Pietro Buffa.


social experiment by Livio Acerbo #greengroundit #repubblicait https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/08/15/news/ferragosto_lamorgese_milano_comitato_sicurezza_ordine_pubblico-264696082/?rss