Lamorgese in Prefettura a Milano: reati in calo ma allerta femminicidi

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese a Milano in Prefettura per presiedere il Comitato nazionale ordine e sicurezza pubblica. Diminuiscono in reati in generale in Italia, se ne sono registrati 1.912.344 nell’ultimo anno, con un calo del 18,2% rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dai dati illustrati dal ministro Luciana Lamorgese, e contenuti nel «dossier Viminale, che registra un anno di attività del dicastero. Calo che risente del periodo di confinamento dovuto alle disposizioni per contenere la pandemia di Covid-19. Nel solo periodo del lockdown, dal 9 marzo al 3 giugno, i reati registrati in Italia sono stati 855.533. Gli omicidi nell’ultimo anno sono diminuiti del 16,8%, 278 contro i 334 dell’anno precedente. Resta l’allerta sugli omicidi avvenuti in ambito familiare: sono stati 149, di cui ben il 69,8% erano donne. Se si vanno a prendere in esame gli omicidi avvenuti nel solo periodo del lockdown, questi sono stati 106, di cui 58 in ambito familiare e anche in quest’ultimo caso si tratta di vittime per il 75,9% donne. Per quanto riguarda gli altri reati, sono in calo i furti, 820.274 (-26,6%); le rapine, 20.193 (-21,1%); le truffe 119.355 (-11,3%). A proposito di truffe, sono invece aumentate quelle informatiche, 82.842 con +12% . I delitti informatici in generale sono aumentati del 20%, 144.474 casi di cui ben 61.204 nel solo periodo del lockdown.

Delitti

Nel periodo che va dal 1 agosto 2019 al 31 luglio 2020, il Viminale ha registrato 1.912.344 delitti complessivi, in diminuzione rispetto allo stesso periodo 2018-19. E’ quanto si legge nel rapporto del dicastero dell’Interno presentato oggi dalla ministra Luciana lamorgese a Milano. Nel dettaglio, gli omicidi sono scesi da 334 a 278, le rapine da 25.558 a 20.193, i furti da 1.117.855 a 820.274, le truffe da 134.535 a 119.355. Il Viminale ha registrato un +51,6% rispetto all’anno precedente del numero di giornalisti minacciati: 185, di cui 62 tramite web.

Antimafia

Nell’ambito dell’attività antimafia del ministero dell’Interno sono stati 79 i latitanti arrestati nell’ultimo anno, nel periodo compreso tra 1 agosto 2019 e 31 luglio 2020, con un incremento del 49,1% rispetto all’anno precedente, e portate a termine 134 operazioni di polizia giudiziaria. È quanto emerge dal «dossier Viminale, il rapporto che contiene un anno di attività del ministero dell’Interno. Sono stati compiuti, inoltre, 5.891 sequestri per un valore di 1.447 milioni di euro, e 1.793 confische per un valore di 371 milioni di euro. Sono stati 9 gli accessi ispettivi antimafia nei Comuni, 59 le gestioni commissariali per infiltrazioni della criminalità organizzata negli enti locali. Per la banca dati nazionale antimafia sono state rilasciate 483.386 certificazioni, più 5,2% rispetto all’anno precedente, ed adottate 1.865 interdittive antimafia, con un aumento rispetto all’anno precedente del 25,1%. Le prime cinque regioni italiane per le interdittive antimafia rilasciate sono la Calabria con 463, la Campania 295, la Sicilia 278, l’Emilia Romagna 228 e la Lombardia 164.

15 agosto 2020 | 13:14

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