Ripresa, è allarme traffico: «Interventi sulla mobilità». Il piano per scongiurare il rischio paralisi

Un’isola «Zona 30» al centro del quartiere. Le grandi piazze da ripensare, come spazi da vivere. Sulle strade più biciclette e monopattini. Ciclo-stazioni alla fermate della metropolitana e alla stazione. Piste ciclabili. E percorsi protetti per chi arriva in bici anche da lontano, a partire da una superstrada lunga dieci chilometri che parte da Monza. Sono le proposte per trasformare Bicocca in un’area «più vivibile e più lenta», preparate dall’università con le aziende che hanno sede nel quartiere. Anche per l’effetto Covid. «La pandemia cambierà le scelte di lavoratori e studenti sui mezzi di trasporto da utilizzare — spiegano —, ci sarà un aumento del traffico veicolare e quindi la necessità di puntare anche la mobilità dolce. Ma dovremo essere pronti, con collegamenti sicuri. Abbiamo indicato gli interventi necessari. E il quartiere Bicocca potrebbe diventare un modello per la città». A coordinare il piano Matteo Colleoni, mobility manager dell’università e Stefano Porro, stesso incarico a Pirelli. «Fra ateneo e imprese movimentiamo a pieno regime oltre 40mila persone»,spiegano.

Insieme hanno calcolato le presenze previste da settembre, considerando l’effetto smartworking e l’ateneo che ripartirà a ranghi ridotti perché in aula arriverà soltanto una parte degli studenti. L’area sarà meno popolata eppure il traffico resterà, come prima, ai livelli di guardia. «I dipendenti di Pirelli che oggi lavorano in sede sono il 40% su 1700. Ma la quota di chi prende l’auto per andare a lavorare potrebbe passare dal 20 al 70%», dice Porro. «Secondo le nostre previsioni — spiegano — nel prossimo autunno sarà presente nel quartiere un numero più consistente di studenti e lavoratori rispetto al periodo di lockdown, sebbene ancora inferiore a quello del periodo pre Covid-19, circa un terzo. Questa minore popolazione si sposterà molto di più con l’autovettura privata rispetto a prima, almeno tre volte di più, causando una presenza di automobili simile a quella preesistente. Nell’ipotesi, auspicata, di un ulteriore aumento delle presenze è elevato il rischio di superare il numero di auto, già consistente, della fase pre Covid-19».

Quindi l’appello: «Riteniamo importante rafforzare in un quartiere con un importante polo universitario e imprese innovative, gli interventi di supporto alla mobilità attiva, a piedi e in bicicletta, e alla micro-mobilità elettrica». Ed ecco le proposte. Una superstrada ciclabile da Monza a Bicocca. «Un collegamento sicuro e rapido, lungo dieci chilometri, che prosegue per altri tre, fino alla circonvallazione in viale Marche. Ed è già previsto dal Piano per la mobilitò sostenibile del Comune», spiega Colleoni. Poi la Zona 30, tra i binari della ferrovia e viale Fulvio Testi e tra via Bignami e via Venosta. E ancora: «Piste ciclabili per rafforzare i collegamenti con i quartieri Niguarda, Affori, Greco e con i comuni limitrofi. Il rifacimento della stazione Greco-Pirelli, compreso l’ampliamento del sottopassaggio. Velo-stazioni, alle fermate della metropolitana e della stazione. E ad Atm e a Trenord si chiede di aumentare la possibilità di trasporto delle biciclette sui mezzi pubblici».

Progetti per una mobilità doce. E non soltanto. «Pensiamo anche a interventi sulle piazze, e sul verde, perché Bicocca sia un quartiere più vivibile e lento. Era stato progettato con grandi arterie, che favoriscono la mobilità veloce e aree vaste un po’ dispersive. Ora per effetto della pandemia ci aspettiamo un incremento degli spostamenti con mezzi privati, in auto ma anche in bicicletta e a piedi e dobbiamo essere pronti, attrezzando vie e marciapiedi». Le aziende hanno chiesto ai dipendenti quali saranno le loro scelte sugli spostamenti. «Chi utilizzava i mezzi pubblici potrebbe anche passare alla mobilità dolce, la quota di chi si muove in bici può aumentare e arrivare al 15%. L’anno scorso abbiamo svolto un’indagine e il 10% dei lavoratori avrebbe scelto le due ruote, in condizioni di sicurezza», spiega Porro. E aggiunge che Pirelli ha avviato nei mesi scorsi un progetto per promuovere l’uso delle bici elettrice. «Abbiamo offerto ai nostri dipendenti il noleggio gratuito di e-bike per provarle sul tragitto casa-lavoro e le avevamo già proposte anche al personale dell’ospedale Buzzi e Fatebenefratelli».

Il piano per la mobilità di Bicocca è stato presentato a Comune e Regione. «L’ago della bilancia adesso sono gli studenti. Le scelte dei 34 mila universitari saranno decisive», sottolinea Porro. «Gli universitari che frequentano sono abitualmente 15 mila — dice Colleoni — e si muove in auto il 10%. Questa quota potrebbe raddoppiare ma per adesso calano le presenze, perché nel primo semestre arriveranno in sede soltanto matricole e ricercatori. Però occorre prevedere che cosa accadrà quando l’ateneo e il quartiere torneranno a popolarsi. Oggi si muove in bici il 6% dei nostri studenti, se saremo pronti quel numero può almeno raddoppiare».

23 agosto 2020 | 06:54

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