Lavoratori stranieri sfruttati per la raccolta delle pere: multa di 60 mila euro al titolare

Lavoratori in nero, manodopera irregolare, mancato rispetto delle norme anti Covid e dell’obbligo di sottoporre i braccianti a sorveglianza sanitaria. Con queste motivazioni i carabinieri di Viadana hanno denunciato un imprenditore italiano di 63 anni per numerose irregolarità che riguardano l’impiego di lavoratori stranieri. L’intervento dei militari fa parte dell’attività della task force, costituita su disposizione della Prefettura di Mantova, finalizzata alla prevenzione e alla repressione dello sfruttamento della manodopera clandestina nell’ambito del settore agricolo.

I carabinieri hanno sospeso l’attività dell’azienda, che si trova a Villastrada, frazione di Dosolo, nel Mantovano. Il titolare, sanzionato con una multa di 60.000 euro, dovrà pagare anche i contributi non versati che gli inquirenti stanno quantificando. I militari sono intervenuti martedì scorso identificando 15 lavoratori di nazionalità indiana e pachistana, addetti alla raccolta delle pere. Di questi, 13 erano in nero. In seguito ad ulteriori accertamenti, sono risultati in regola con i permessi di soggiorno. I carabinieri stanno verificando la posizione di altre due persone, sprovviste di qualsiasi titolo di soggiorno necessario per poter lavorare.

26 agosto 2020 | 19:07

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