Milano, piano d’azione per le scuole. Il sindaco Sala: “Gel e termoscanner per nidi e materne, sanificazione e zone car-free”

Tutti in classe, ma in sicurezza.Il sindaco Beppe Sala al termine della prima giunta dopo la pausa estiva racconta come sarà la scuola milanese nell’autunno del Covid. Con gel e termoscanner all’ingresso nei nidi e nelle materne, personale addetto alla sanificazione di ambienti e giocattoli, zone car free attorno agli edifici che hanno marciapiedi stretti e segnaposto in strada per i bambini che aspettano l’ingresso in aula. “Per 30 mila bambini da zero a sei anni, quindi nidi e scuole infanzia, si riparte il 7 settembre – ha detto il sindaco – abbiamo confermato i 3 mila bambini che erano in attesa e solo in pochissimi casi ci sarà un’assegnazione diversa da quella richiesta. Privilegeremo le attività all’aperto il più possibile, come abbiamo fatto con i centri estivi”.Il sindaco ha spiegato che diversamente da quanto stabilito per le scuole statali, nelle scuole comunali a rilevare la temperatura ai bambini sarà il personale scolastico all’ingresso. “Stiamo definendo gli ultimi dettagli del protocollo sicurezza, che dovrà essere coerente con quelli nazionali e regionali, ma faremo col nostro personale la misurazione temperatura all’ingresso per bambini, ai loro accompagnatori e al personale. Abbiamo fatto un acquisto consistente di termoscanner, dipendenti saranno dotati dei dispositivi di protezione individuale, mascherine e visiere in plastica, che daremo alla bisogna anche ai bambini, ma saranno molto leggere”.

Forte raccomandazione alle famiglie a “fare tutte le vaccinazioni obbligatorie e facoltative, compresa quella antinfluenzale”, arriva dall’assessore all’Educazione Laura Galimberti. Mentre il collega Paolo Limonta (Edilizia scolastica) raccomanda anche agli insegnanti e al resto del personale della scuola di sottoporsi al test sierologico: “Anche io lo farò in via Pace venerdì prossimo”. Massima attenzione all’igiene: “Investiremo 6 milioni di euro per incrementare numero ausiliari per la pulizia delle aule, dei bagni, dei giochi e degli arredi, ogni volta che saranno usati da diversi gruppi di bambini – ha detto il sindaco Sala – . Quest’anno più che mai necessario fare vaccinazioni, anche al di là dell’obbligo, consigliamo caldamente a tutti di farla. Come consiglio a tutti i docenti statali e non docenti di fare il test sierologico, come stanno già facendo i nostri educatori comunali”.

Verrà garantito il pre-scuola per gli alunni più grandi e la mensa per quasi tutti nei locali ad hoc, non in classe: “Come in passato si potrà entrare a scuola dalle 7.30 – ha spiegato Sala – ma con tutte le cautele del caso. Stiamo aspettando comunicazione dei presidi sugli spazi che si possono dedicare a questa attività. Milano Ristorazione sta facendo verifiche sugli spazi e sono già stati verificati oltre metà degli istituti. Nel 50% delle scuole si procederà con turni nei refettori, in altri casi si farà un po’ in mensa un po’ in aula, in pochi casi bisognerà pranzare nelle aule. Questo solo negli istituti dove le mense non sono usate per attività didattiche”.
Massima collaborazione dai 75 direttori didattici milanesi con il Comune per i 700 interventi di manutenzione ordinaria coordinati da Mm per ridistribuire gli spazi: sono stati acquistati 50 prefabbricati per allargare gli spazi di dieci scuole. Le altre hanno riorganizzato le aule con l’aiuto dei progettisti del Politecnico.

“E’ stato molto importante avere poteri commissariali in questa situazione, anche se io non ne sono mai stato un fautore – dice Sala – ma quando il presidente Conte ci ha parlato di questa possibilità sono stato fra i primi ad alzare la mano e a dire che eravamo favorevoli, non per non fare le gare, ma per accelerare i tempi.Abbiamo avuto 2,5 milioni per fare le opere”. Sul problema dei trasporti, il sindaco dice che a Milano “applicheremo più possibile le regole, speriamo che oggi la riunione porti ad aggiornare le capienze e le regole sui mezzi. Non facciamo tifo per una soluzione o per l’altra, dipende da quel che la politica deciderà, andremo al massimo nei limiti definiti cercando di garantire a tutti la possibilità di raggiungere l’istituto. Ma non credo sarà possibile aumentare le corse dei mezzi Atm perché siamo già al massimo della flessibilità potenziale delle corse. Piuttosto saranno da sfruttare le nuove piste ciclabili che stiamo costruendo, una mobilità diversa in questa fase è necessaria”.


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