Forniture interrotte e scorte esaurite: emergenza guanti negli ospedali lombardi

I rubinetti si sono chiusi quindici giorni fa quando, in pieno agosto, il fornitore di Regione, quello che garantiva gli ordini già prima del Covid con un “contratto, tra l’altro, che prevedeva il prezzo bloccato”, ha sospeso gli ordini importanti: “Ha chiesto una maggiorazione sui guanti sterili del 500 per cento, da 20 centesimi a 1,20 euro a pezzo”, dice il direttore generale del Welfare Marco Trivelli. Risultato: in tutta la Lombardia “c’è una grave carenza di guanti, gli ospedali li hanno e tutto quello che riusciamo a reperire viene inviato ma non riusciamo ad avere scorte a livello centrale”.

Qualche goccia, starebbe arrivando: due giorni fa “dal fornitore abbiamo ricevuto guanti non sterili per dieci giorni. I singoli ospedali hanno scorte aziendali di guanti sterili che vanno dai 5 giorni a qualcuno che arriva a due mesi”. Ma non basta. Il fabbisogno giornaliero di guanti non sterili, solo per gli ospedali pubblici, è di 30 milioni al mese, tre milioni per quelli sterili. Tanto che, dice ancora Trivelli, “abbiamo scritto al commissario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri, che ha l’esclusiva sugli acquisti dei dispositivi di protezione: chiediamo che ci inviino materiale o di agire in proprio facendo nostre gare. In ogni caso, se non avremo risposte, vista l’urgenza, lunedì decideremo se fare comunque un bando o passare alla revisione della gara, non a quei livelli di prezzo, perché qualcosa dovremo fare”. Anche se per molti non servirebbe alcun via libera: non c’è esclusiva sugli acquisti. Da quanto si apprende dagli uffici del commissario, poi, nei giorni scorsi la struttura avrebbe offerto alla Lombardia guanti in nitrile non certificati frutto di una requisizione, che la Regione però avrebbe rifiutato e che sono stati distribuiti ad altri territori. “I guanti offerti non avevano la certificazione Ce che serve per le strutture sanitarie – continua Trivelli – . Comprendo le difficoltà della strutturale commissariale e confido che la prossima settimana la situazione si risolva”. Ma il consigliere regionale del Pd, Pietro Bussolati, attacca: “Regione è costantemente in ritardo sugli strumenti basici per non lasciare soli medici e infermieri”.

La caccia ai guanti è globale, raccontano. Il problema “nazionale”. Il consumo è molto cresciuto perché funzioni che prima venivano fatte senza adesso richiedono protezione. Senza contare i contagi: 316 nuovi positivi nelle ultime 24 ore, a fronte di quasi 20 mila tamponi analizzati e un focolaio tornato ad accendersi in una Rsa, la Quarenghi di Milano, con 22 casi. Le segnalazioni arrivano dai sindacati. La Cgil ha scritto ai vertici dell’ospedale Santi Paolo e Carlo per “avere risposta sulla mancanza di guanti monouso nei reparti e nei servizi”. In realtà, dice il direttore generale dell’Asst, Matteo Stocco, “nessuno ha mai lavorato senza guanti. Dalla fine di luglio, per un problema però che è nazionale, abbiamo fatto consegne giornaliere contingentate, ma adesso è arrivata una fornitura importante”.


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