Il sindaco Beppe Sala: “La mia ricandidatura? Mancano 9 mesi, resto concentrato su Milano”

“Mancano 9 mesi” alle elezioni comunali per eleggere il prossimo sindaco di Milano,  “e sono veramente tantissimi, per cui senza fare date, in questo momento la priorità è stare molto concentrati su Milano”. Così il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha risposto ai giornalisti che gli hanno chiesto le tempistiche con cui comunicherà se correrà o meno per un secondo mandato, a margine della commemorazione per la morte del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

“Sto lavorando con la mia giunta per preparare un percorso che, come spiegherò nei prossimi giorni, è ampiamente avviato ma per cui è il momento di raccogliere le opinioni dei milanesi – ha aggiunto -. La mia non è tattica ma è la volontà di rimanere molto concentrato con la mia giunta, sulle cose da fare”.

Ai giornalisti che gli hanno chiesto se scioglierà la riserva a dicembre, come aveva fatto nel 2016, Sala ha risposto: “No, non penso. Non voglio mettere in difficoltà nessuno nel caso non mi ricandidassi, sto lavorando con intensità per il futuro di Milano. È da escludere che io non ci stia pensando a ricandidarmi – ha concluso -. Sto facendo una serie di valutazioni che hanno carattere personale, per cui non voglio mettere in difficoltà nessuno”. E infine rispetto alla possibilità che il voto delle Regionali possa influenzare anche quello per le Comunali di Milano Sala è d’accordo: “Penso di sì. È un passaggio non semplice. D’altro canto però la storia recente ci ha detto che in sei mesi l’opinione della gente cambia radicalmente, per cui manca ancora veramente troppo. Oggi non credo che avrebbero senso sondaggi o troppe speculazioni su come saremo a maggio o giugno”.

Aspetterà le Regionali il centrodestra per scegliere il suo candidato. Come ha chiarito il commissario della Lega a Milano e assessore regionale Stefano Bolognini che, parlando del candidato sindaco, dice “ieri ho sentito Matteo Salvini: appena dopo le Regionali ci prendiamo un paio di giorni per respirare e poi verranno presentati i candidati del centrodestra della tornata amministrativa di primavera di diverse città e non solo di Milano. Si parte da Milano e si va alle altre”. E ha aggiunto: “D’altro canto è difficile fare il sindaco, ma è difficile anche preparare una campagna elettorale, incontrare i cittadini, capire le esigenze di Milano. Quindi prima si parte e meglio è, soprattutto per chi proviene dalla società civile come sarà per il nostro candidato, indipendentemente dalla scelta di Sala”.
 


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