Beppe Sala e la ricandidatura a sindaco: «Ci sto pensando, per ora ascolteremo i milanesi»

Si è aperto un dibattito sulle tempistiche della eventuale ricandidatura di Beppe Sala come sindaco di Milano. Giovedì mattina, alla commemorazione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, il primo cittadino ha smentito che si tratti di una «tattica»: «È una questione di consapevolezza delle tante cose che ci sono da fare e anche del fatto che mancano 9 mesi, sono tantissimi. La priorità è stare molto molto concentrati su Milano, sto lavorando con la giunta anche per preparare comunque un percorso che, come spiegherò nei prossimi giorni, è già ampiamente avviato. Ma è anche il momento di raccogliere le opinioni, i pensieri dei milanesi, perché ora credo che sia necessario davvero un pensiero collettivo, perché questa è la forza della città».

Il sindaco ha sottolineato l’importanza di ascoltare i cittadini: «Troveremo delle formule per sottoporre anche ai milanesi il nostro progetto di città, per coinvolgere il più possibile. Questo è il lavoro che faremo nei prossimi mesi». «Quello che voglio dimostrare è che c’è tanto e che non è assolutamente vero che i nostri cassetti sono vuoti, anzi, sono densi di una serie di cose da fare. Qui ci sono presenti dei sindaci e potremmo chiedere a loro quando hanno finito il mandato quanto sono riusciti a realizzare e quanto chi è venuto dopo ha goduto del loro lavoro. Quello che vorrei spiegare ai milanesi è che c’è tantissimo su cui si è già fatto dei passi avanti, progettato, su cui si raccoglierà nei prossimi cinque anni e sentire la loro opinione». «Come credo possiate apprezzare e vedrete nei giorni prossimi, sto lavorando con intensità », ha aggiunto Sala, ribadendo che sulla ricandidatura «è da escludere che io non ci stia pensando, sto facendo delle valutazioni che hanno carattere personale. In questo momento il mio pensiero è che è molto meglio che io stia sul pezzo, che stia concentrato».

Sulla riapertura delle scuole e la ripartenza di settembre: «Noi siamo pronti per far rispettare le regole. La cosa che un po’ mi aspetto e mi preoccupa è che ritornare all’80%» della capienza dei mezzi pubblici di trasporto «vuol dire ritornare in una situazione in cui la percezione è di mezzi sostanzialmente pieni, mi aspetto che in tanti si lamenteranno. Però voglio garantire che noi stiamo rispettando le regole, per questo lavoreremo con precisione per rispettarle. È un salto logico importante, vedremo quello che succederà, ma d’altro canto, io sono tra quelli che condividono l’idea che è il momento di cercare una forma di normalità. Il tutto nella speranza che un vaccino arrivi presto», ha concluso.

Per la candidatura di Milano ad ospitare il Tribunale europeo dei brevetti «siamo prontissimi, io ci tengo molto e ci credo a questa opportunità, lo sto dicendo con chiarezza al governo, sentirò anche la presidenza del Consiglio a breve». «Per tutta una serie di motivi è giusto candidare Milano; io mi aspetto una candidatura milanese, però discutiamone, certo che la cosa va discussa – ha aggiunto -. I tempi per il nostro governo sono brevi se si parla del 10 settembre per avanzare la candidatura, e se si decide di avanzare la candidatura senza proporre una sede è più debole». Infine sull’ipotesi di una candidatura condivisa tra Milano e Torino, Sala ha detto che «non avrebbe senso, anche dal punto di vista del funzionamento sarebbe un compromesso che non piacerebbe».

«È chiaro che noi stiamo facendo una rivoluzione sulla mobilità che può piacere o non piacere», ha sottolineato Sala, parlando delle scelte fatte già anni fa con la sua giunta: puntare sul trasporto pubblico, sulle nuove metropolitane e sulle piste ciclabili. «Su altre cose invece c’è da lavorare e a volte con difficoltà», ha aggiunto, parlando del caro affitto e della difficoltà per i giovani di trovare casa. «Il governo ha deciso di dare alle grandi città metropolitane una priorità di ascolto – ha aggiunto – e quindi è il momento di portare avanti piani e progetti. È importante che le grandi città si mettano d’accordo e presentino progetti con peculiarità locali ma che trovino coerenza nell’interesse delle grandi città metropolitane».

3 settembre 2020 | 12:56

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